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«Rispettare l’accordo sulle assunzioni»
LIVORNO. «Società e proprietà rispettino gli accordi presi e ratifichino l’accordo sull’assunzione di tre autisti». Sale la tensione dentro Aamps in attesa del consiglio di amministrazione convocato...
LIVORNO. «Società e proprietà rispettino gli accordi presi e ratifichino l’accordo sull’assunzione di tre autisti». Sale la tensione dentro Aamps in attesa del consiglio di amministrazione convocato per martedì.
Pochi giorni fa l’amministratore unico Angelo Rosi ha confermato che resterà al timone della partecipata, mentre dal Comune è stata diffusa una nota che annuncia una serie di approfondimenti per capire gli effetti della Spending Review sulle società pubbliche: in altre parole, sono in bilico le assunzioni concordate al tavolo con i sindacati. Le stesse che avevano portato alla rottura con Rosi.
Ieri dalla Cgil - Funzione pubblica è stata diffusa una nota per dire che «prima di tutto bisogna ricordare che tra Aaamps e Comune esiste un contratto di servizi alla cittadinanza che ad oggi, a causa della carenza d'organico degli autisti, non possono essere pienamente erogati. Il vuoto d'organico – si legge – non emerge esclusivamente da una rivendicazione sindacale ma viene denunciato dagli studi che definiscono in sei le unità mancanti».
«Fu lo stesso Rosi – si legge – a proporre l'assunzione di tre lavoratori, sia di fronte ai sindacati che di fronte al sindaco il 9 luglio scorso. Oggi apprendiamo con favore del ritiro delle sue dimissioni e sottolineiamo come le tre assunzioni siano necessarie».
I sindacati tornano quindi a chiedere: 1) presentazione del nuovo piano industriale; 2)riassetto del management per dotare l'azienda di una direzione capace, anche dopo l'attuale amministrazione straordinaria; 3) completamento del piano assunzioni.
«Denunciamo – chiudono – il clima di grande tensione che si è creato fra i lavoratori a seguito delle anticipazioni dell'ultima assemblea societaria, che sembrano far emergere contraddizioni fra quanto concordato con la proprietà di Aamps il 9 luglio e quanto si appresta a deliberare il cda. In questo clima di tensione e incertezza si devono ribadire la grande generosità e la responsabilità dimostrate dai lavoratori, che in nome del risanamento confermano la loro volontà di rinunciare al corrente salario di produttività. I lavoratori – chiude la nota – forti del loro sacrificio che ha portato all'accordo siglato col sindaco, si aspettano che il cda ratifichi quanto già concordato con la proprietà».
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