Sicurezza
Oltre 350 case popolari tra Aurelia e via Piemonte
La commissione dà il via libera alla variante “Abitare sociale” in Coteto Polemica dell’opposizione: troppo cemento. Il vicesindaco: aumenta il verde
LIVORNO. La quarta commissione assetto del territorio ha approvato ieri l'adozione della variante abitare sociale di Coteto, nonostante il "no" di Idv, Città Diversa e dell'area del Pdl guidata da Marcella Amadio, Massimo Ciacchini l'altra ala del Pdl si riserva di votare in consiglio.
La variante abitare sociale di Coteto prevede la realizzazione di 355 case popolari e a canone concordato nella zona compresa tra l'Aurelia e via Piemonte, dietro la caserma dei vigili del fuoco.
Marco Cannito (Città Diversa) parla di «impatto devastante che avrà la variante sul piano sociale e ambientale», il consigliere ha anche presentato un'interpellanza proprio per avere maggiori informazioni sulle conseguenze che la variante avrà sul quartiere. Per Amadio si tratta di una «cementificazione selvaggia, un gemello diverso di via Goito, solo che con l'aggettivo sociale si cerca di far passare tutto e il contrario di tutto». Andrea Romano (Idv) si chiede: «Dov'è l'aspetto sociale in questa variante? Si punta solo alla cementificazione e la soluzione che l'Amministrazione adotta per eliminare il problema del verde abbandonato è costruire. Alla fine saremo costretti a viaggiare e dormire in elicottero perché tutto sarà cementificato». Anche Lamberto Giannini (Sel) definisce «la variante troppo impattante con l'ambiente». Parla invece di «percorso positivo che va incontro a un'emergenza sociale» Gianfranco Lamberti (Confronto). «Come si può dire di no a un simile progetto - dice Salvatore Capuozzo (Udc) - lo stesso Vescovo si sta battendo per l'abitare sociale». «Finalmente - dice Vladimiro Del Corona (Pd) - questa variante risponde al problema abitativo di Livorno». Tiziana Bartimmo (Rifondazione) spera: «Che questi alloggi servano davvero per aiutare le famiglie e che non siano sottoposti a speculazioni di privati».
Il vicesindaco Bruno Picchi, intervenuto insieme a Leonardo Gonnelli della protezione civile e al dirigente comunale Gianfranco Chetoni, sottolinea l'importanza della variante e aggiunge che rispetto al piano originario: «E' aumentato il verde pubblico da 10.057 a 16.012 metri quadri e diminuita la superficie lorda pavimentata da 29.650 a 24.900 metri». Presente alla seduta anche Federico Pini, presidente della Circoscrizione 4 che fa capo al quartiere Coteto.
Valeria Cappelletti
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