Il Tirreno

Livorno

La Finanza in bar e bagni, multe a raffica

di Lara Loreti
La Finanza in bar e bagni, multe a raffica

Verbali a chi non fa lo scontrino: le più indisciplinate sono le gelaterie degli stabilimenti. Sanzionate le baracchine

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LIVORNO. Gelato al cioccolato dolce e un po’ salato... Mai canzone fu più azzeccata del celeberrimo successo di Pupo. Ne sanno qualcosa le gelaterie della costa livornese, in questi giorni prese di mira dalla Guardia di finanza. E così, se da un lato il gelato è e resta l’alimento più desiderato dell’estate, rimedio eccezionale per domare il caldo torrido della stagione, dall’altra risulta anche il più sanzionato. Dai dati delle fiamme gialle del Reparto aeronavale, che in queste settimane stanno setacciando i locali e i bagni del lungomare, al livello provinciale, emerge infatti che gli esercizi più indisciplinati sono proprio le gelaterie dei bagni. A Livorno, dall’inizio della stagione i finanzieri, coordinati dal comandante Italo Spalvieri, hanno effettuato 89 controlli e contestato 23 multe. Il numero cresce sensibilmente se si allarga il giro al territorio interprovinciale: 220 ispezioni, per un totale di 88 irregolarità rilevate.

Finanzieri finti clienti. Nel mirino ci sono ristoranti, trattorie, stabilimenti balneari, con relativi bar e gelaterie, attività di noleggio di attrezzature da spiaggia e parcheggi che si trovano nell’area demaniale, lungo la costa. I controlli vengono svolti da militari in borghese che lavorano in coppia. Un modus operandi consolidato: i due finanzieri entrano nell’attività, fingendosi clienti, e poi verificano se i commercianti fanno lo scontrino. Una lotta all’evasione che è stata intensificata in questi giorni in cui il flusso turistico è maggiore.

Lo scontrino? L’ho dimenticato. Nel verbale della finanza sono incappate diverse baracchine del viale Italia, bagni e ristoranti. In particolare, i finanzieri hanno pizzicato un stabilimento del lungomare che non aveva fatto lo scontrino a un cliente che aveva noleggiato un ombrellone. Colto sul fatto, il titolare del bagno ha cercato di giustificarsi: «Lo stavo per fare... poi l’ho dimenticato». I multati hanno dovuto pagare il 100 % dell’imposta evasa, oltre alla sanzione. E grazie a queste verifiche, il Roan ha recuperato 12mila euro in città e 45mila in provincia.

Il parcheggiatore recidivo. Non è sfuggito ai controlli delle fiamme gialle un parcheggiatore di Tirrenia, considerato un habitué della multa. Quando s’è visto arrivare i militari, dopo appena due settimane dall’ultima sanzione, ha esclamato: «Mi siete mancati!».

No canone Rai? Ahi ahi ahi! Multe anche a chi non paga il canone speciale Rai che spetta agli esercizi pubblici: nel mirino, due bagni, un bar, un ristorante e una trattoria. Tra queste ultime, c’è un’attività che faceva vedere le partite dell’Italia agli Europei e altre trasmissioni sportive senza essere in regola coi pagamenti. In tutto, sono stati recuperati 2350 euro (1500 euro di tasse non versate più le sanzioni).

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