Gioco
Imu, incassati 17 milioni A dicembre il conguaglio
Oltre 7 milioni arrivano dalle prime case. Dopo la riscossione della rata di giugno il Comune non ha ancora deciso se abbasserà la tassa: rischio salasso a fine anno
LIVORNO. Ammonta quasi a 17 milioni di euro (16.725.147) il gettito Imu incassato dal Comune a giugno a titolo di acconto. Nel dettaglio: 7.677.000 euro (corrispondenti al 2 per mille) per la prima casa e 9.048.000 euro (1.9 per mille) sulle seconde e gli altri immobili.
I livornesi, con la prima rata, hanno pagato la metà dell’aliquota base prevista dal governo, a cui poi, col conguaglio di dicembre, saranno applicati i ritocchi dei Comuni: l’aliquota base è del 4 per mille sulla prima casa e del 7.6 sulla seconda (in questo caso lo Stato incassa il 3.8), mentre i ritocchi vanno dall’1.8 per la prima casa (il totale da pagare arriva quindi al 5.8, tetto della Toscana) al 3 per mille sulla seconda (per un ammontare complessivo del 10.6).
Chi deve versare l’imposta per la prima abitazione ha potuto scegliere se farlo in tre rate anziché due: giugno, settembre e dicembre. Ma stando ai dati forniti da Palazzo Civico, la maggior parte dei livornesi ha optato per la formula “due rate”, visto che a settembre gli uffici prevedono di incassare 752.974 euro.
Per l’incasso sulla prima casa, le previsioni del Comune sembrano essere state rispettate. Non è chiaro, invece, se tutti quelli che hanno seconde case e, soprattutto, fondi siano riusciti a fare fronte al pagamento. In attesa di accertamenti, da Palazzo Civico non forniscono dati ufficiali: c’è chi parla di oltre un milione da recuperare, ma nessuno lo conferma e la cifra, per ora, resta da prendere con le pinze.
Certo è che il municipio entro dicembre prevede di incassare 34.589.612,73 euro. Secondo il ministero la somma sarebbe invece di 41.337.704: soldi che sono stati messi a bilancio sulla base dell’accertamento convenzionale, ma che non saranno versati dallo Stato in caso di errore (la forbice è di 7.131.436 euro che alla fine potrebbero mancare all’appello).
Intanto la domanda per i livornesi resta soprattutto una: il Comune farà scendere (dovrà decidere entro il 30 settembre) almeno l’Imu sulla prima casa come richiesto dagli stessi partiti di maggioranza? Dal Comune non rispondono: «È prematuro dirlo, dobbiamo aspettare almeno la fine di luglio».
L’assessore al bilancio Valter Nebbiai per ora sottolinea solo che «i dati dimostrano la grande incertezza che l'anticipazione dell'Imu dal 2013 al 2012 ha causato sulla finanza dei Comuni e la profonda ingiustizia che scaturisce dalla sua applicazione per le famiglie e per le imprese nel riconoscere anche allo Stato il 3.8 per mille, la cui previsione di gettito risulterebbe pari a 23.969.000 euro».
«Una cifra enorme – chiude – sottratta alla nostra città. Giova segnalare che al 31 dicembre 2011 con applicazione dell'Ici seconde case al 7 per mille aliquota base, il gettito è stato pari a 22.700.000 euro. Quindi lo Stato, secondo le proiezioni, incasserà di più di tutto il gettito incassato dal Comune lo scorso anno con il segmento seconde case. Un disastro che vorremmo fosse evitato già dal prossimo anno. E per raggiungere questo fine stiamo lavorado insieme agli altri Comuni». I livornesi ora sperano nell’abbassamento dell’imposta, perché il conguaglio non sia un salasso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google