Gioco
Pronto il calendario della caccia, per ora esclusi i cinghiali
La stagione venatoria partirà il 16 settembre, ma ancora manca l’ok della Regione per poter abbattere gli ungulati
LIVORNO. A poco meno di due mesi dall'apertura della stagione della caccia è iniziato a Palazzo Granducale l'esame del provvedimento relativo al calendario venatorio provinciale 2012-2013. A illustrare il calendario in sede di commissione l'assessore con delega alla caccia Ringo Anselmi affiancato dal responsabile all'ufficio caccia Alvaro Freschi. «Il calendario è sostanzialmente invariato rispetto a quello dell'anno scorso - spiega l'assessore Anselmi - la stagione della caccia inizierà il 16 settembre e terminerà il 31 gennaio 2013, abbiamo fatto richiesta alla Regione di poter fare due giorni di pre-apertura, indicativamente il 2 settembre e il primo giorno utile successivo, attendiamo l'autorizzazione che potrebbe intervenire anche a fine agosto. Non è prevista una deroga per lo storno, non è una specie cacciabile per ora, perché lo sia occorrono le denunce del settore agricolo che finora mancano. Prima dell'approvazione definitiva in Consiglio dovremo attendere la delibera regionale del 25 luglio che dovrà chiarire parecchie zone scure della materia, in primis la questione dei cinghiali che qui a Livorno è particolarmente sentita». La legge regionale 20 del 2002 che regolamenta la materia ha subìto una modifica non di poco conto: il Consiglio regionale ha abrogato il comma 5 dell'articolo 7 che prevedeva la caccia al cinghiale per un periodo di tre mesi all'interno della stagione venatoria, col risultato che ad oggi la caccia al cinghiale in Toscana è formalmente non ammessa. «Al momento il cinghiale secondo la normativa regionale non risulta una specie cacciabile - aggiunge il dirigente Freschi - i ricorsi in materia presentati in Abruzzo e Liguria dalla Lav hanno portato la Corte Costituzionale a invalidare le rispettive leggi regionali e lì non è possibile al momento aprire la stagione venatoria. In Toscana il numero dei cinghiali nel giro di 15 anni è triplicato: ce ne sono 150 mila e rappresentano un problema per le colture e per gli abitanti». Frattanto la Commissione non ha approvato il provvedimento quindi la palla passa in mano al Consiglio e all'inevitabile dibattito di fine mese che precederà l'approvazione del calendario venatorio. Il tutto con l'augurio che la Regione ripristini il comma 5 dell'articolo 7 consentendo la caccia al cinghiale a Livorno e provincia.
Eva Bertolacci
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