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Rosi resta al timone Verifica sulle assunzioni

Rosi resta al timone Verifica sulle assunzioni

LIVORNO. Angelo Rosi resta al timone di Aamps. E anche se nessuno lo dice ufficialmente, le tre assunzioni concordate con i sindacati - quelle che avevano portato alla lettera di dimissioni...

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LIVORNO. Angelo Rosi resta al timone di Aamps. E anche se nessuno lo dice ufficialmente, le tre assunzioni concordate con i sindacati - quelle che avevano portato alla lettera di dimissioni irrevocabili dell’amministratore unico - sono di fatto “congelate”: la possibilità di assumere sarà valutata in base alla verifica appena partita sugli effetti della spending review e dei tagli al personale previsti dal governo.

Una soluzione rispetto alle preoccupazioni sollevate dagli stessi creditori di Aamps, che con l’azienda hanno stretto un patto di sangue rateizzando i crediti milionari anche fino a quattro anni, a interessi zero. E anche un modo per non dire che alla fine l’ha spuntata Rosi, che non ha mai voluto dare certezze sulle assunzioni in una fase in cui c’è da tirare fuori l’azienda dallo stato di insolvenza.

A confermare che resterà al timone c’è la nota inviata ieri dalla sede di Aamps, dopo che in mattinata, in Comune, si è riunita l’assemblea dei soci (presenti Rosi, Cosimi e i sindaci revisori).

«Angelo Rosi – si legge nella nota – resta in carica in qualità di amministratore unico di Aamps Spa. lo ha deciso l'assemblea societaria esprimendo giudizi positivi sul lavoro svolto dal 9 marzo (data di assunzione del mandato) e sulla necessità di raggiungere in tempi brevi i tanti traguardi prefissati per creare le migliori condizioni possibili di stabilità economica-finanziaria e industriale, anche in vista dell'ingresso nella Newco». Ovvero la nuova società di ambito costiero. «L'assemblea – fanno sapere da Aamps – resterà aperta fino al 24 luglio. In questo lasso di tempo saranno effettuate le necessarie verifiche sull'evoluzione normativa in atto (decreto del governo sulla spending review) e sulle varie sentenze recentemente emesse, con particolare riferimento al quadro di sistema che interessa le società partecipate del Comune». Nel frattempo, chiude la nota, «sia il sindaco che l'amministratore, al quale sono stati confermati pieni poteri per attuare il raggiungimento degli obiettivi indicati nel budget approvato, si sono dichiarati soddisfatti per avere trovato una convergenza d'intenti sul lavoro da portare a compimento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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