La manifestazione
Shopping difficile in corso Amedeo
Sos dei commercianti: «Non siamo né area pedonale né strada aperta al traffico. Stop ai divieti alle 17»
LIVORNO. Tra la riqualificata piazza Attias, la rivitalizzata via Magenta, e la sempre frequentata via Ricasoli, c'è una strada che chiede aiuto. Si tratta di corso Amedeo, un vero e proprio ibrido per la circolazione. Troppo poco accessibile al traffico privato, troppo trafficato per essere pedonale. E il paradosso mette in ginocchio i commercianti.
Circa 60 negozianti si sono riuniti due anni fa nel Comitato Amedeo-Attias. «Il nostro intento era confrontarci con l'amministrazione - spiega il presidente Enio Bottici, titolare della gelateria Dolcefreddo - Ci siamo riusciti solo in parte».
Il divieto di transito in corso Amedeo (dalle 6 alle 20) impedisce il passaggio di auto e scooter ma permette quello di autobus e mezzi autorizzati. La strada è irraggiungibile in macchina, ma non è vivibile a piedi. Senza contare i furbetti che sfrecciano in barba ai divieti. La confusione, insomma, regna sovrana, e la conseguenza è l'allontanamento dei clienti.
«Delle due, l'una - dicono i commercianti -. O l'area diventa davvero pedonale, o sia riaperta al traffico privato». «Perché - prosegue Bottici - non consentire l'accesso ai veicoli da corso Mazzini? Oppure, perchè non far terminare il divieto alle 17, per favorire il transito nelle ore serali?».
Vero è che si sta andando verso la pedonalizzazione quasi totale del centro. «Ma in via Grande sono rimaste le auto - ricordano i negozianti -. Per noi comunque va benissimo un'area pedonale, a patto che non si traduca in desertificazione. Si mettano dei dissuasori, si facciano rispettare i divieti, e si renda la via accogliente con panchine e arredo urbano».
Altro problema sono i parcheggi, pochi e a pagamento. Da qui la proposta-provocazione: «Tutti i lungomare d'Italia - fa presente Luca Bottici - in estate hanno i parcheggi a pagamento. Almeno un lato del viale Italia potrebbe prevedere una tariffa oraria, anche minima. Sarebbe un modo per riequilibrare il rapporto tra il mare e il centro, che invece si svuota completamente». Ancora: «Cosa aspetta l'amministrazione a garantire un servizio di bus-navetta dal parcheggio di viale della Libertà a piazza Attias?».
Ma i problemi non finiscono qui. C’è anche il capitolo decoro urbano. I marciapiedi di corso Amedeo sono da anni in pessime condizioni, la strada spesso è sporca e l'illuminazione è scarsa e di vecchia data. «Non solo l'amministrazione non ci aiuta - attacca Massimiliano Silvestri, titolare di Speedy - Ma ci mette pure i bastoni tra le ruote». «Facciamo grandi sacrifici per far rivivere il centro - conferma Valeria Ghiozzi di Vicky Shop - Lanciamo tante proposte che restano inascoltate. Abbiamo chiesto di allestire alcuni stand in piazza Attias, stile mercatino di Natale a Bolzano, ma i tecnici comunali dicono che la piazza non si può usare per simili iniziative».
«Chiediamo solo una maggior considerazione per corso Amedeo - concludono i negozianti - Vogliamo solo poter lavorare nelle stesse condizioni degli altri commercianti».
Giorgio Carlini
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