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Livorno

L’ultimo abbraccio a Guantini oggi al Carmelo

L’ultimo abbraccio a Guantini oggi al Carmelo

LIVORNO. Oggi alle 15 i livornesi daranno l’ultimo abbraccio a Massimo Guantini, ex assessore e ex dirigente Pds-Ds, stroncato l’altra notte da un male incurabile. Per volontà dello stesso Guantini,...

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LIVORNO. Oggi alle 15 i livornesi daranno l’ultimo abbraccio a Massimo Guantini, ex assessore e ex dirigente Pds-Ds, stroncato l’altra notte da un male incurabile. Per volontà dello stesso Guantini, il funerale è previsto nella chiesetta del monastero di clausura delle Carmelitane, vicino all’inizio della strada di Monteburrone, a un passo dal ponte del Casini. Più tardi il corpo sarà cremato al cimitero dei Lupi.

«Era una persona squisita, di grandissima cultura: un uomo impareggiabile». Lo ricorda così Enrico Bianchi, presidente del consiglio comunale, ricordando che «ci legavano l’amore per il latino e per il greco».

Per Alberto Rossi, segretario dei socialisti «ci lascia non solo l'uomo dalle indubbie capacità politiche, ma soprattutto un amante della cultura livornese. Ci piace riaffermare quanto è stato capace di trasmettere durante i suoi anni di assessorato alla cultura, anni in cui si è tornati a respirare un'aria di rinascita del patrimonio culturale cittadino di cui ognuno di noi è stato fiero e si è sentito partecipe».

Di Guantini, scrive invece l’editore Guido Guastalla, «si poteva essere amici e grandi amici, anche avendo idee diverse». «L'ho conosciuto molto tempo fa – racconta – e l'ho frequentato dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale dal 2004 al 2009, quando era assessore alla cultura. Nella commissione cultura ci capitava spesso di avere proposte e soluzioni se non coincidenti comunque sovrapponibili: era molto gradevole discutere con una persona educata, colta, che non alzava mai il tono della discussione e del dibattito». «Questa città – chiude – sentirà molto la sua mancanza: vorrei solo che nel suo ricordo fossimo tutti capaci di maggior moderazione e attenzione al bene comune».

Fra gli esponenti dell’opposizione che ricordano con affetto Guantini, c’è Massimo Ciacchini (Pdl) lo definisce «un comunista ortodosso e tollerante, con cui si dibatteva volentieri, appassionatamente, ma sempre senza travalicare i limiti del rispetto e del buon gusto, anche grazie al suo spiccato senso della misura e soprattutto dell'ironia». «Da assessore alla cultura – ricorda – lo invitai a nome del circolo don Mazzolari della parrocchia della Rosa a un dibattito di storia, la presentazione di un libro sulla spedizione dei mille garibaldini: non ci trovammo d'accordo praticamente su nulla, ma il tono del dibattito non degenerò mai e tantomeno il senso profondo della nostra stima reciproca».

Gadi Polacco, esponente della Comunità ebraica, sottolinea di averlo conosciuto e apprezzato «anche grazie al mio impegno nelle istituzioni ebraiche, con le quali egli intrattenne sempre ottimi rapporti, testimoniati dalla sua presenza a tante iniziative».

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