Il Tirreno

Livorno

Shangai, 800 firme per salvare le suore

di Giorgio Carlini
Shangai, 800 firme per salvare le suore

Prosegue la petizione popolare e si mobilitano i politici Del Corona (Pd): «Facciamo appello al vescovo»

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LIVORNO. Livorno si mobilita per le suorine di Shangai. Dopo la notizia della possibile fine dell'esperienza delle suore di San Giuseppe dell'Apparizione, a causa di un ridimensionamento degli spazi a loro disposizione, sono tante le iniziative che esprimono solidarietà nei confronti di chi da oltre 60 anni svolge un servizio ammirabile per un intero quartiere. In una settimana la raccolta firme proposta dagli abitanti di Shangai ha superato quota 800 adesioni. Un comitato chiederà un incontro al vescovo Giusti perché - fanno sapere gli organizzatori - «rimanendo fedeli alla tradizione della Chiesa», valuti «in modo più approfondito la ricchezza delle religiose, per tutti noi che abbiamo bisogno del loro sorriso».

Vladimiro Del Corona, ex presidente della circoscrizione 1, ha invece preparato un documento sottoscritto dal presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi e da tutti i capigruppo a Palazzo Civico. «La partenza delle suore di Shangai - si legge - sarebbe una gravissima perdita per tante persone, senza distinzione di alcun tipo, che si ritrovano a vivere situazioni di povertà, disagio e fragilità sociale. Negli anni, e a maggior ragione in questa difficile fase storica, la Casa S. Giuseppe è stata un punto di riferimento prezioso».

Le suorine di Shangai offrono un servizio che, lo ricordiamo, va dal recupero dei detenuti all'accoglienza dei malati, dall'assistenza agli anziani e ai soggetti deboli fino all'aiuto ai tossicodipendenti. Il centro è un luogo di aggregazione anche per molti giovani del quartiere. «Le suorine - prosegue il documento - fanno tutto ciò in modo completamente gratuito, senza clamore, ma con umiltà, capacità e sensibilità tali che meglio non potrebbero interpretare la loro missione pastorale e cristiana al servizio degli ultimi. Facciamo appello a Monsignor Giusti, perché in coerenza con quanto esprime la filosofia della lobby dei poveri, si possa fare tutto il necessario per mantenere questa esperienza impagabile, garantendo il servizio delle suore e della Caritas».

Sulla vicenda interviene anche Maristella Bottino (Pdl Berlusconi) segnalando che ne condivide la parte in cui «si esalta, a ragione, l'opera preziosa, instancabile, disinteressata» di queste suore che sono «veramente un faro ed un esempio da seguire», al tempo stesso però non avrebbe firmato il documento perché non ritiene che il vescovo «abbia necessità di "sollecitazioni"» e perché sono inopportuni i « richiami alla "coerenza" da parte di così tanti "politici" nei confronti di chi si muove con attenzione, rispetto e grande motivazione nel contesto sociale della nostra città».

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