Gioco
Scoperta casa-deposito delle griffe falsificate
La polizia intercetta senegalese e lo insegue fino all’abitazione in via delle Sorgenti In cucina spuntano buste piene di scarpe, giacche Nike, Adidas e orologi Rolex
LIVORNO. Quando in via Ippolito Nievo incrocia la volante della polizia, comincia a correre sperando di far perdere le sue tracce. Ma gli agenti gli stanno alle costole e lo inseguono fino a casa. In fuga è un giovane senegalese con un borsone pieno di merce in spalla. Il ragazzo si infila in un appartamento in via delle Sorgenti.
È così che scatta la perquisizione domestica dalla quale viene fuori un colpo di scena: in cucina spuntano otto borsoni colmi di merce contraffatta. Quelle grosse buste blu contengono scarpe, giubbotti, borse e orologi di varie marche: da Gucci a Nike, da Adidas, Prada e Guess a Fendi, Luis Vuitton e Alviero Martini. E ancora Burberry, Ferrari, Rolex, Mont Blanc, Omega, Chanel, Armani, Moncler e Dolce & Gabbana. Un vero spaccio in stile outlet, solo che con marchi falsi. Merce che probabilmente sarebbe stata messa in vendita al mercato centrale e a quello del venerdì allo stadio.
Il fatto è successo venerdì alle 19.50 durante un controllo del territorio di volanti e reparto prevenzione crimine di Torino. Gli agenti hanno intercettato il giovane e hanno cercato di fermarlo, insospettiti dal borsone blu che lui aveva in spalla.
Ma il senegalese non ne voleva sapere di fermarsi e quindi è nato un breve inseguimento che s’è concluso nel palazzo di via delle Sorgenti dove l’extracomunitario s’è infilato. Gli agenti delle volanti sono riusciti ad entrare nel palazzo e quindi nell’appartamento, individuato facilmente. All’interno c’erano sei senegalesi. Durante il controllo in casa, i poliziotti hanno sentito un rumore di vetri infranti dal bagno dell’abitazione.
All’interno della stanza, la finestra era stata divelta in un tentativo di fuga. Con l’aiuto di alcuni residenti, gli agenti hanno raggiunto il cortile del palazzo dove hanno trovato il senegalese che era scappato in via Ippolito Nievo, dolorante a causa di traumi alle gambe, che si era procurato nella corsa, come poi emerso dal referto medico (30 giorni di prognosi). A quel punto, sono scattate le denunce per ricettazione nei confronti dei sei senegalesi. L’africano in fuga, invece, 43 anni, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale oltre che per ricettazione.
Uno degli stranieri, inoltre, è stato sottoposto a fermo per identificazione, non avendo documenti.
Tutti e sette sono stati segnalati all’ufficio immigrazione per l’avvio del procedimento di revisione dell’autorizzazione alla permanenza sul territorio nazionale.
Al termine dell’iter, in caso positivo, verrà disposta la revoca dell’autorizzazione per coloro che ne sono in possesso e il rifiuto dell’eventuale rinnovo.
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