Gioco
Cultura lucida, intelligenza curiosa
Di fronte alla malattia, «Massimo non ha mai piegato la testa, ha sempre tenuto insieme emozioni e ragione, combattendo una battaglia nella quale lo hanno accompagnato le persone a lui più care»....
Di fronte alla malattia, «Massimo non ha mai piegato la testa, ha sempre tenuto insieme emozioni e ragione, combattendo una battaglia nella quale lo hanno accompagnato le persone a lui più care». Parte da qui il sindaco Alessandro Cosimi per disegnare la figura di «quel compagno al quale ero, sono affezionatissimo»: un «uomo intelligente di una cultura lucida. Capace di analisi dove altri non arrivavano, capace di una cultura dell'algoritmo della conoscenza, di sommare le informazioni per farle diventare una via intellettuale per risolvere i problemi».
Il sindaco lo descrive come «un uomo di sinistra curioso» che comincia «con l'esperienza del Manifesto» e poi sempre «ha guardato a quelle forme non rituali dell'espressione del mondo della sinistra che riteneva un valore nella crescita spontanea di una comunità». E aggiunge: «Fino all'ultimo ha lavorato per la sua città, presentando libri e facendo conferenze, cercando di alzare quell'asticella culturale che lui riteneva essere il termometro della crescita di una comunità».
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