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Livorno

legacoop, confindustria e cna alzano la voce

«Troppi creditori a rischio, Aamps rispetti gli impegni»

«Troppi creditori a rischio, Aamps rispetti gli impegni»

LIVORNO. «Chiunque vada al vertice di Aamps rispetti gli impegni presi con i creditori per tutelare l'occupazione delle imprese locali». Le dimissioni dell'amministratore unico Angelo Rosi - che...

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LIVORNO. «Chiunque vada al vertice di Aamps rispetti gli impegni presi con i creditori per tutelare l'occupazione delle imprese locali». Le dimissioni dell'amministratore unico Angelo Rosi - che saranno discusse lunedì all'assemblea dei soci convocata dai sindaci revisori - non fanno tremare solo i corridoi della partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti.

Dopo l'sos lanciato da Cooplat (un centinaio di addetti che spazzano le strade per conto di Aamps e che hanno accettato di rateizzare un credito da 5 milioni in quattro anni, a interessi zero), ad alzare la voce è la corazzata formata da Legacoop, Confindustria e Cna.

«Stiamo seguendo con grande preoccupazione le vicende che riguardano Aamps – scrivono Ivano Martelloni, Umberto Paoletti e Marco Valtriani – soprattutto in riferimento a probabili cambi alla guida . Vogliamo ricordare che il salvataggio dell'azienda è stato possibile grazie al senso di responsabilità delle imprese creditrici che hanno accettato un piano di dilazione dei crediti pesantissimo, tale da mettere a rischio la tenuta delle aziende stesse».

«Questi accordi – sottolineano – hanno comportato gravi sacrifici ai fornitori di beni e servizi, che pure hanno continuato a fornire le proprie prestazioni, evitando qualunque disagio alla cittadinanza, pur dovendo far fronte a gravi crisi di liquidità e conseguenti ricorsi a significativi indebitamenti. In questa situazione diventa fondamentale la certezza di punti di riferimento e la conferma degli impegni assunti di fronte ai creditori».

«Prevalga quindi – chiudono – il senso di responsabilità comune affinchè non si creino pericolosi vuoti direzionali che oggi determinerebbero pericolose incertezze».

Rosi ha già svuotato i cassetti: da martedì scorso non si vede in azienda. La lettera di dimissioni che ha scritto al sindaco dopo l’accordo con i sindacati per tre assunzioni sembra irrevocabile. Ma l’assemblea di lunedì sarà decisiva. Al tavolo si siederà anche lui.(j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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