Il Tirreno

Livorno

L’appello

«Sulla sanità restiamo uniti»

I vertici della quinta commissione: salviamo i servizi essenziali

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LIVORNO. Sull’allarme sanità non ci girano tanto intorno e sottolineano la necessità di restare uniti su alcuni punti fondamentali. Quello di Paolo Fenzi e Alessandro Latorraca, presidente e vicepresidente della quinta commissione sanità, è chiaramente un appello alla responsabilità verso i consiglieri comunali ma anche verso l’intera città. «È la prima volta in tre anni e mezzo - precisa Latorraca - che convochiamo una conferenza stampa ufficiale, dico questo per far capire quanto il momento per la sanità sia drammatico. Siamo vicini al punto di non ritorno». I vertici della quinta commissione hanno deciso di «suonare il campanello di allarme», dopo che lunedì scorso in commissione si sono alzate forti polemiche riguardo a un documento per “reindirizzare” la sanità locale, dando mandato al sindaco di difenderla di sede di Area Vasta. Un documento che doveva essere unitario e che invece ha avuto contestazioni da quasi tutti i fronti.

«Quel testo - dice Fenzi - deriva da un lungo percorso di ascolto di tutti i soggetti della sanità. La giunta lo ha predisposto, includendo sette punti irrinunciabili per la sanità locale. I punti sono aperti e modificabili, ma quello che chiediamo è di arrivare a un documento condiviso perché in un momento straordinario come quello che stiamo vivendo è necessaria anche una risposta straordinaria, al di là delle diverse e legittime posizioni». Latorraca, dopo aver spiegato che il piano regionale prevede lo spostamento della programmazione sanitaria dai territori alle Aree vaste, ha sottolineato come «spostando il nucleo di controllo si rischia che i territori restino scoperti». Il vicepresidente della commissione ha voluto anche spiegare che «sulla sanità esiste un unico tavolo di discussione che passa attraverso un rapporto trasparente tra istituzioni e direzione Asl. Non c’è alcuna macelleria nei confronti della dottoressa Calamai, se qualcuno vuole questo se lo tolga dalla testa. Oltretutto un cambiamento al vertice dell’Asl in questo momento di crisi sarebbe assurdo».

Quanto ai punti cardine inseriti nel documento, Latorraca insiste sulla «necessità di creare servizi sul territorio, che sono una terra di mezzo inesistente anche per quanto riguarda l’emergenza urgenza». I vertici della commissione sanità insistono anche sull’importanza di ridurre le liste di attesa: «L’appropriatezza è un problema secondario, bisogna riorganizzare magari collegandosi ai privati accreditati», spiega Latorraca.

Per non parlare di medici generici e pediatri di libera scelta, per i quali si chiede la revisione dei protocolli di lavoro. Altro punto da affrontare è la Società della Salute, «è un’esperienza annullata con la spending review, ma l’idea di collaborazione tra sociale e sanitario deve restare».

Insomma l’appello accorato dei vertici della commissione è che si arrivi a un documento condiviso per difendere la sanità livornese e le sue punte di diamante. «Non si possono fare campanilismi, ma realtà eccellenti come la neurologia vanno difese per forza».

Anna Cecchini

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di Redazione web