Sicurezza
Scomparso Carlo Carlesi
Basket in lutto per la perdita dell’ex dirigente Libertas
LIVORNO. Se n’è andato un altro pezzo di storia della pallacanestro livornese. All’età di 80 anni infatti è scomparso ieri Carlo Carlesi, conosciutissimo in città per aver lavorato per molti anni presso la delegazione Aci di via Michon e anche per la sua militanza nella Libertas. Carlesi, già vedovo (la moglie Graziella Del Punta era morta alcuni anni fa) lascia la figlia Antonella, sposata con Stefano Baldanzi e l’amata nipote Valeria.
Era un fedelissimo dell’ingegner Gilberto Boris, Carlo Carlesi. Alto e magrissimo, una figura inconfondibile, per molti anni aveva svolto il ruolo di dirigente accompagnatore della squadra di basket, frequentando la sede di via Indipendenza e tutti i palazzetti che hanno segnato l’evoluzione della palla a spicchi in città: prima il PalaCosmelli, poi (dal 1976) il PalaMacchia in via Allende.
Carlesi amava profondamente la pallacanestro, alla quale aveva dedicato gran parte del suo tempo libero, seguendo tutti i passaggi della Libertas dalla serie B fino alla A1. Ma nel 1991, quando l’ingegner Boris lasciò e nacque la maledetta sinergia, anche questo signore alto e magro sempre presente e prezioso nel suo lavoro dietro le quinte mise una pietra sopra il basket. Era schifato, quella “cosa” ibrida nata mettendo insieme Libertas e Pallacanestro non lo rappresentava più. Allora meglio ritirarsi nella sua casa di via Masaccio, curare gli affetti familiari e, soprattutto, non parlare più di basket. Perché per Carlo Carlesi quello era morto nel 1991. Lui invece se n’è andato ieri. La cerimonia funebre si svolgerà oggi alle 9,30 al cimitero della Purificazione.
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