Gioco
Presentato il “Diario di un cane felice”, Aragorn si racconta
Un libro nato quasi per caso, scritto dal giornalista GiovanniNeri mentre era in missione in Afghanistan. Il protagonista è Aragorn, un border collie di sei anni che racconta in prima persona i momenti salienti della sua giornata
Il mondo visto da qurantacinque centimetri di altezza, tra odori e rumori, tra altri nasi e code da annusare e gatti da rincorrere. Ci sono la vita e le avventure di tutti i giorni nelle pagine di "Diario di un cane felice" (Vittoria Iguazu Editora, 15 euro, in vendita a Livorno da Belforte e Edison o richiedibile direttamente all'editore info@vittoriaiguazueditora.com) presentato nei giorni scorsi dall'autore Giovanni Neri e dal cabarettista Claudio Marmugi alla trattoria La Persiana in Scali Novi Lena 38 a Livorno.
Un libro nato quasi per caso, scritto da Neri, giornalista, mentre era in missione in Afghanistan come ufficiale della Riserva Selezionata dell'Esercito per tenere vicino un affetto lontano e impossibile da raggiungere per mail o per telefono. Il protagonista è Aragorn, un border collie di sei anni che racconta in prima persona - il libro è scritto volutamente con un linguaggio diretto e semplice adatto ai bambini e simile, secondo l'autore, a quello che un cane usa per elaborare i suoi pensieri - i momenti salienti della sua giornata.
Il gattino nuovo che arriva a casa, il gatto dei vicini che lo guarda male, i tuffi al mare e le vacanze all'Elba, le escursioni nel bosco e le ghiottonerie che ogni tanto finiscono nella ciottola della zuppa. Aragorn divide la giornata con i suoi parenti umani e non umani e si stupisce di trovare un riccio o un rospo in giardino per non dire della caccia senza tregua alle quasi imprendibili lucertole o i giochi con gli spruzzatori. A guidare il cane in tutti i suoi comportamenti però sempre il suo amore sconfinato per chi gli sta vicino, come ben sa chi con un cane la vita divide o ha condiviso. Rapido da leggere, il libro strappa in più di un'occasione un sorriso e riesce qualche volta perfino a commuovere.
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