Il Tirreno

Livorno

Addio a Ennio Cardoni

Morto a 83 anni lo storico terzino amaranto degni anni ’50

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LIVORNO. Addio difensore serio e leale. Ennio Cardoni, classe 1929 e un passato con la maglia amaranto, è scomparso nei giorni scorsi presso il reparto Cure palliative dell’ospedale dopo una lunga malattia. Cardoni, livornese purosangue, giocava terzino: era cresciuto nella Pro Livorno, passando poi nell’immediato dopoguerra (era il 1948) prima al Siena e poi all’Anconitana. Dove si era messo in evidenza meritando un’occasione importante nel Livorno calcio. Era il 1950-51, e gli amaranto militavano in serie B. Presidente Gaetano D’Alesio, allenatore Ricciardi, in porta un simbolo come Gino Merlo. Cardoni collezionò nove presenze nella prima stagione, a cui ne seguirono altre due da protagonista: 36 partite nel 1951-52, sempre in serie B, 31 nel 1952-53, dopo la prima retrocessione in serie C, con la fascia di capitano affidata all’altro terzino Simonti. Ma Cardoni, questo terzino dai piedi buoni e pieno di grinta ormai era lanciato, le ottime prestazioni in amaranto gli valgono la chiamata del Genoa in serie A, con cui milita per tre campionati, al termine dei quali approda alla Roma.

Nella capitale e in giallorosso Ennio Cardoni non ha troppa fortuna e così viene ceduto prima all’Atalanta (serie A), poi al Lecco (serie B), con cui conquista anche una promozione nel massimo campionato, terminando poi la carriera in maglia Empoli, dove rimase per tre anni.

Ennio Cardoni, morto all’età di 83 anni, è un altro piccolo pezzo di storia del Livorno calcio che non c’è più: ci ha lasciati un giocatore da 76 presenze e 3 gol segnati. Dopo il ritiro dall’attività agonistica aveva gestito una lavanderia nel quartiere di Coteto, dove anche abitava. I tifosi amaranto con i capelli bianchi lo ricordano con tanto affetto.

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