Rock Village, finalone con il Banco e Scotto
Domani e domenica a Villa Corridi e tra le iniziative collaterali oggi c’è il combattimento di kick boxing per il titolo italiano
LIVORNO. Ultimi giorni e gran finale a Villa Corridi con il Livorno Music Village. Musica, sport, gastronomia, spettacoli, giochi ed eventi a tema: questo il programma del villaggio musicale allestito dall'Associazione "Grande blu" di Piero Ciantelli e Martina Salsedo. Dodici giorni non-stop, e un palco di dimensioni notevoli (14 x 12) che ha ospitato generi e stili differenti.
Il villaggio chiuderà i battenti domenica , con l'esibizione del rocker Pino Scotto. Tra le iniziative collaterali al festival della musica, oggi si terrà il “Rock Village Fight”, combattimento per il titolo italiano di Kick Boxing. L’iniziativa è organizzata da Rendoki Dojo e Balistic Fighters. Ogginel parco di Villa Corridi alle 18,30 si affronteranno Valerio Masi e Marco Aprile. L’ingresso all’evento ha un prezzo di 10 euro (incluso il biglietto per il concerto rock. Tutte le informazioni: Rendoki Dojo telefono 0586-508278, www.rendoki.it, info@rendoki.it).
Domani al Livorno Music Village scende in campo Il Banco del mutuo soccorso, uno dei gruppi più rappresentativi insieme alla Pfm di quel che significa rock progressivo italiano. La band romana nata nel 1969 ha inciso 18 album di studio, e vanta collaborazioni prestigiose e migliaia di concerti in Italia e all'estero.
Il villaggio chiuderà i battenti domenica 15, con l'esibizione di Pino Scotto. Un cantante che rappresenta l'icona più importante del rock nazionale. Carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante, rappresenta la migliore incarnazione della figura del rocker mai apparsa in Italia.
La sua carriera ha ufficialmente inizio al termine degli anni '70, quando incide il primo 45 giri con i Pulsar; dopo qualche tempo diviene frontman dei Vanadium, la heavy rock band più importante della scena italiana, con cui realizza otto grandi album (sette di questi al ritmo di uno all'anno, fatto impensabile per una rock band della penisola) e con cui può permettersi di affrontare tour regolari dentro e fuori dai confini del nostro paese.
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