Gioco
In un libro la storia dei liutai a Pisa e Livorno nel Seicento
LIVORNO. La produzione di strumenti musicali a corda è stata attiva nella nostra città sino dal XVII secolo: di questo ci parla il libro "Liutai e minugiai a Livorno e Pisa nel 1600" scritto da...
LIVORNO. La produzione di strumenti musicali a corda è stata attiva nella nostra città sino dal XVII secolo: di questo ci parla il libro "Liutai e minugiai a Livorno e Pisa nel 1600" scritto da Michele Montanelli e Clara Errico che sarà presentato giovedì 19 luglio (ore 18) sulla terrazza del Bagno Sama (Antignano) per la serie di incontri "Un mare da leggere 2012". Nel libro, appena pubblicato dall'editore Felici di Pisa, gli autori hanno ricostruito le vicende di vari liutai dell'epoca attraverso gli antichi documenti di archivio. Sono artigiani in gran parte di origine straniera stabilitisi prima a Pisa e quindi a Livorno. E' il caso della famiglia Fendt, proveniente da Fussen (Baviera), cittadina di antica tradizione liutaria e spesso meta del compositore tedesco Richard Wagner. Un'altra nota famiglia di liutai è quella dei Checcucci, originaria di Empoli ed attiva a Pisa. Le varie botteghe artigiane, oltre alla produzione di strumenti (mandole, chitarre, liuti, etc.), si occupavano anche della fabbricazione di corde armoniche, ovvero le "minugie" ottenute con budella di agnelli in un laboratorio situato a Torretta.
Roberto Riu
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