Il Tirreno

Livorno

Gozzi in festa tra le mura medicee

Martina Corirossi
Gozzi in festa tra le mura medicee

Premiazioni del Palio Marinaro 2012: presenti tutti gli equipaggi, di ogni ordine e categoria

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Un tripudio di bandiere biancogialle e un remo idealmente rivolto a cielo. È la scena conclusiva della serata di premiazioni del Palio Marinaro 2012. Il momento di rendere i dovuti onori a vincitori e vinti. A fare da cornice alla serata la suggestiva Fortezza Vecchia. La grande festa dei rioni è stata aperta dal corteo storico "La Livornina", che ha rievocato con i suoi figuranti in costume d'epoca e i cannoni, l'annuncio da parte del Granduca Ferdinando della prima gara remiera. Le bandiere con i colori sociali di tutte le sezioni nautiche sventolavano lungo le mura. Nel pomeriggio invece, l'associazione "Amici delle Barche", aveva dedicato due conferenze alla tradizione remiera della città, tra passato e futuro.

Grande partecipazione, con gli spettatori che oltre ad affollare la Quadratura dei Pisani si sono riversati anche sul camminatoio. C'erano davvero tutti gli equipaggi, in ogni ordine di categoria: ragazze, juniores, 4 e 10 remi. Anche coloro che non sono saliti sul palco per ricevere coppe e medaglie erano presenti e indossavano fieri i colori della sezione d'appartenenza. I primi a essere premiati sono stati gli atleti che hanno disputato la seconda edizione degli Special Olimpics, la competizione nazionale dedicata ai ragazzi con difficoltà intellettive. Poi è stata la volte delle gozzette rosa. Sul podio Ardenza - La Rosa, Borgo e il Labrone, l'armo rivelazione di questo Palio femminile, costituito a tempo di record. Le premiazioni sono state intervallate dagli sketch comici di Marco Conte. Nelle vesti di presentatore invece, la voce storica del Palio Marinaro, lo speaker Massimiliano Bardocci. In successione, si sono alternati sul palco gli atleti Under 18 e i 4 remi. A esultare in questa categoria, il battaglione rossoverde dell'Ardenza – La Rosa che, guidato da Marino Casprini, chiude una stagione esaltante.

Giusto ancora un saluto di Marco Conte e si scatena la festa vera e propria. Gli atleti dell'Ovosodo sono incontenibili. I ragazzi del Benci-Centro lanciano petardi e fumogeni ancor prima di essere chiamati sul palco. Prima salgono gli atleti del Venezia poi il San Jacopo, che riceve il sincero applauso degli altri vogatori per l'ottima prestazione. E infine è un tripudio biancogiallo. Il pensiero corre veloce ad Alessandro Bellandi, compagno scomparso dopo un incidente in moto. I cori sono tutti per lui: "Ale Bellandi sempre con noi", scandiscono gli atleti dell'Ovosodo dedicandogli questo successo. Un lungo applauso viene tributato da tutti i ragazzi con i quali condivideva la passione dei remi. E nel suo ricordo continua la festa, tra bandiere e fumogeni gialli.

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di Redazione web