Il Tirreno

Livorno

«Cosimi e i vertici Spil devono lasciare»

"Con una certa impudenza sia la Regione Toscana che il Comune di Livorno prendono oggi le distanze da una operazione Rossignolo che hanno lungamente e lautamente finanziato con fondi pubblici...

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"Con una certa impudenza sia la Regione Toscana che il Comune di Livorno prendono oggi le distanze da una operazione Rossignolo che hanno lungamente e lautamente finanziato con fondi pubblici nonostante che da anni vi fosse chi, come il sottoscritto, denunciava la vacuità del progetto industriale e la marea di bugie con cui il gruppo De Tomaso sommergeva sindaci assessori e presidenti di Regione". Marco Taradash, consigliere regionale Pdl, va all'attacco addossando le colpe all'"iideologia statalista" che ha "buttato in un pozzo senza fondo milioni di euro che appartenevano ai contribuenti toscani, grazie anche alla complicità di sindacati".

In Regione alza la voce anche Marta Gazzarri, capogruppo Idv rivendicando ai dipietristi di aver "già da tempo sollevato dubbi in merito alla credibilità del progetto industriale" targato Rossignolo. E' stata "l'ennesima presa in giro degli operai in cassa integrazione, tutti ex Delphi": bisogna adesso "tutelare il futuro di questi lavoratori e delle loro famiglie". Questa vicenda deve servire a "fare più attenzione nell'uso dei soldi pubblici" e a cercare nuovi investitori per dare occupazione agli ex Delphi".

Dai banchi del centrodestra a Palazzo civico arriva la sberla di Roberto Russo: siccome la nostra città "esce con le ossa rotte da questa brutta storia", il sindaco e il presidente della Spil "ne traggano le conseguenze dimettendosi". E' una richiesta che arriva in casa Pdl anche da Gionata Giubbilei: invita ad andarsene sia Cosimi che "l'intero consiglio d'amministrazione della Spil" ("sono mesi che cerco di spiegare la malaugurata gestione della azienda "ricca" del comune di Livorno"),

A Palazzo GranducaleCostanza Vaccaro segnala di aver presentato una mozione a nome del gruppo Pdl per segnalare che

«un progetto industriale fondato sulle parole non poteva finire altrimenti» e ricordare che «abbiamo espresso più volte alle istituzioni locali i nostri dubbi sull'inconsistenza (oggi certificata) dei piani industriali di Rossignolo». Vaccaro dice che «per non aggiungere al danno, la beffa» è opportuno che Provincia, c Comune e Regione facciano di tutto per «non lasciare da soli e senza copertura economica i 134 lavoratori ex Delphi» e verificare, stavolta con rigore, l'ipotetica esistenza di un eventuale investitore.

Da Collesalvetti, sempre dal centrodestra, interviene Emiliano Baggiani per ricordare che i politici locali, che dovrebbero essere “scafati”, sono cascati «come pere cotte» nelle chiacchiere di Rossignolo . «Probabilmente nessuna responsabilità diretta , ma tanta ingenuità ed incapacità », dice l’esponente dell’opposizione ricordando di aver parlato già tre anni fa di Rossignolo come «venditore di aria fritta».

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di Redazione web