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Livorno

«Lasciateci le nostre suore»: la rossa Shangai si mobilita

«Lasciateci le nostre suore»: la rossa Shangai si mobilita

Il quartiere più rosso di Livorno scende in campo per «difendere le nostre suore»: è sempre più insistente la voce di una chiusura (o quantomeno di un forte ridimensionamento) della attività delle religiose di San Giuseppe in via Paretti. Parte una raccolta di firme e un appello al vescovo

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Nel quartiere di Shangai sono in pochi a non conoscere le suore di San Giuseppe dell'Apparizione: per tutti sono le "suorine di Shangai". Da oltre 70 anni loro, e le sorelle che le hanno precedute, portano avanti un prezioso servizio per la comunità. Tanto da essere considerate una vera e propria istituzione: ma da settembre rischiano di non poter fare più tutto quel che hanno fatto finora. E ora il quartiere più rosso di Livorno si mobilità per «difendere le nostre suore».

Lo fa il circolo Pd di Shangai segnalando le voci relative al «pericolo di una pesante riduzione degli spazi per le suore di San Giuseppe: ascoltiamo queste voci con grande allarme». Le “suorine” – si afferma – «rappresentano, con la loro tenace attività, un punto di riferimento indispensabile per le famiglie».

A suonare l’allarme è anche un conoscitore dell’animo shangaino come Vladirimo Del Corona, ora consigliere comunale Pd ma in passato prima per lunghi anni segretario della sezione Pci del quartiere e poi per un decennio presidente della circoscrizione 1. «Il quartiere si sta già mobilitando, è iniziata anche una raccolta di firme. Gli abitanti sono quasi sul piede di guerra, perché le tre suore offrono un servizio ineguagliabile». Il riferimento è all’opera delle religiose che va dal recupero dei carcerati all'accoglienza dei malati, dall'assistenza agli anziani e ai soggetti deboli all'aiuto ai tossicodipendenti. «Sono preoccupato – prosegue Del Corona – perché le suore fanno un immenso lavoro sociale, umano e sanitario. Non so se chi sta decidendo di porre fine a questa realtà si rende conto del valore dell'opera, e di quale profonda ferita deriverebbe dalla futura assenza».

Per questo motivo Del Corona – che lunedì porterà la questione all’attenzione del consiglio comunale – fa appello al vescovo Simone Giusti: «Pensi al danno che subirebbe il quartiere, e faccia il possibile per evitare che ciò accada». Un epilogo negativo, fa presente il consigliere, andrebbe contro la filosofia della "lobby dei poveri", voluta fortemente proprio da monsignor Giusti.

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