La protesta
Aamps, revisori in campo Comune messo alle strette
LIVORNO. Le dimissioni dell'amministratore unico di Aamps, Angelo Rosi, sembrano davvero irrevocabili. Il sindaco Alessandro Cosimi, però, non ha ancora ufficializzato il cambio alla guida della...
LIVORNO. Le dimissioni dell'amministratore unico di Aamps, Angelo Rosi, sembrano davvero irrevocabili. Il sindaco Alessandro Cosimi, però, non ha ancora ufficializzato il cambio alla guida della società controllata dal Comune. Anche perché i sindaci revisori dell'azienda hanno chiesto di convocare per lunedì mattina l'assemblea dei soci. Ci saranno i sindaci revisori, ci sarà Cosimi e non è escluso che si presenti anche Rosi, per ufficializzare i rapporti con chi lo ha nominato (se non sarà fatto prima).
Il momento è delicatissimo. Il rianimatore di società in crisi, come si definisce lui stesso, ha deciso di rassegnare le dimissioni dopo l'accordo raggiunto a palazzo Civico con i sindacati. Accordo che prevede la presentazione del piano industriale entro il 30 settembre e l'assunzione di tre autisti entro la fine di novembre (i dipendenti, dal canto loro, rinunceranno al premio di produttività). Sulle assunzioni si è consumata la frattura, dopo le frizioni che già nelle settimane passate si erano registrate tra l'amministratore unico, una parte dell'azienda e il mondo politico.
Il punto è che Rosi - l'uomo che aveva gestito la fine del Cantiere e che ha sempre fatto capire di volere carta bianca - è stato chiamato pochi mesi fa dal sindaco proprio per gestire una fase drammatica dell'azienda, nel baratro dell’insolvenza. Un commissariamento che ora rischia di diventare "commissariamento del commissariamento".
Appena arrivato Rosi ha preso accordi con le banche e con i fornitori, che hanno accettato di rateizzare i debiti milionari di Aamps a interessi zero, fino a quattro anni. Quei fornitori ora tremano, come dimostra la lettera degli addetti di Cooplat - che per inciso sono proprio quelli che vanno a spazzare le strade per conto di Aamps.
Fornitori e banche vogliono essere rassicurati. Se Rosi lascerà definitivamente - come sembra - l’incarico, per Aamps ci sono due strade: può essere nominato un consiglio di amministrazione a tre, una sorta di triumvirato con un presidente e due funzionari dell’amministrazione (ma il sindaco non sembra intenzionato a seguire questa strada), oppure può essere nominato un nuovo amministratore unico (e in Comune è già partito il toto nome) che garantisca continuità di governo sulla base delle impostazioni date da Rosi. Non c’è tempo da perdere: a dicembre partono le prime rate ai fornitori.
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