Sicurezza
Il comitato per l’ordine pubblico
LIVORNO. Si è riunito ieri nel tardo pomeriggio, nel Palazzo del Governo, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul tavolo del prefetto Tiziana Giovanna Costantino il dramma degli sfratti....
LIVORNO. Si è riunito ieri nel tardo pomeriggio, nel Palazzo del Governo, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul tavolo del prefetto Tiziana Giovanna Costantino il dramma degli sfratti.
In prefettura sono arrivati i vertici delle forze dell’ordine, di Comune e Provincia.
I rappresentanti degli enti locali hanno rappresentato al prefetto la situazione di grave emergenza che si è venuta a creare in città. Situazione a cui le amministrazioni locali non sembrano più riuscire a dare una risposta immediata.
Lo aveva sottolineano lo stesso sindaco Alessandro Cosimi (ieri impegnato prima per una riunione sull’Aamps e poi in commissione sanità) in una lettera inviata a Costantino pochi giorni fa.
I vertici delle amministrazioni hanno chiesto senza mezzi termini di attivare tutte le procedure possibili per consentire di prendere un po’ di tempo. In altre parole, sospensione degli sfratti almeno fino al 30 settembre, se non fino alla fine dell’anno. Un po’ come è stato fatto a Firenze, dove le massime autorità sono ricorse alla misura estrema per non ritrovarsi nella condizione di non riuscire più a gestire l’ordine pubblico.
A Livorno, nei mesi di maggio e giugno sono state registrate 75 fissazioni di sfratto che hanno fatto salire a 96 il numero dei procedimenti programmati nel corso di un bimestre. Nel solo mese di luglio ne sono previsti 33 con un ulteriore incremento di rinvii che farà salire il numero a quasi 50 unità. Il 90% di tali procedimenti riguarda ormai la tipologia della morosità.
A quanto risulta, al tavolo di ieri è emersa una volontà comune di tamponare la situazione e nelle prossime ore la prefettura potrebbe attivarsi, per quanto di propria competenza, per arrivare a una sospensione degli sfratti.
Intanto stamani, davanti al Comune (dove tra l’altro saranno riuniti i capigruppo) è prevista una protesta dell’Unione Inquilini insieme ad alcuni nuclei sotto sfratto e alle famiglie dell’ex caserma Lamarmora, che hanno scritto a Cosimi chiedendo interventi urgenti nel centro plurifamiliare.
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