Gioco
«Grazie Livorno della generosità»
I familiari di Federico Torrusio: ci avete fatto sentire meno soli
LIVORNO. Parlano di «generosità» e «determinazione». Grazie a questa partecipazione e vicinanza, nonostante la tragedia, «si sono sentiti meno soli». A parlare sono i genitori e la sorella di Federico Torrusio, il sub 43 anni residente a Bologna e deceduto domenica scorsa durante una battuta di pesca subacquea nella zona del Sassoscritto, lungo il Romito.
Scrivono Michela, Pirkko e Elisabetta: «Abbiamo seguito le ricerche durante le fasi in cui era dato per disperso e abbiamo partecipato poi alla posa in mare delle ceneri. Siamo rimasti colpiti dagli sforzi, dalla determinazione e dalla generosità di tutti gli operatori che dimostravano momento per momento un grande senso di responsabilità, grande professionalità e forte carica di umanità che ce li ha fatti sentire molto vicini». Il corpo del sub era stato recuperato il giorno successivo all’allarme da parte dei vigili del fuoco a una quindicina di metri di profondità e ad una distanza di qualche centinaio di metri rispetto al punto dov’era stata individuata la boa di segnalazione. Ad uccidere il quarantatrenne sarebbe stata una sincope.
«Desideriamo ringraziare vivamente – concludono – la Capitaneria di Porto col suo comandante Francesco Paolillo, i carabinieri con il Brigadiere Ferretti, i vigili del fuoco che hanno effettuato il recupero e i volontari Svs. Desideriamo inoltre ringraziare i bagnanti che hanno segnalato la presenza della boa segnasub abbandonata e tutta la cittadinanza di Livorno che abbiamo sentito partecipe del nostro dramma. Grazie».
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