Gioco
Tre truffe in un’ora Anziane nel mirino
Si presentano come addetti Enel e riscossori della Tarsu poi svaligiano le case Finti agenti: «Signora dobbiamo controllarle la collana». Ma gliela portano via
LIVORNO. Sono riusciti a mettere a segno tre truffe a danno di altrettante anziane, nel giro di un’oretta, tra le 11.30 e le 12.30 di ieri. Due uomini - la cui descrizione per il momento è ancora vaga - hanno messo a segno tre colpi in vari punti della città. Da via Pigli alle Sorgenti fino a viale Nazario Sauro, passando per il centro. Vittime tre signore 83, 81 e 79 anni, indifese, che hanno ceduto alla finta affabilità e falsa professionalità esibita dai malviventi.
Si presentano alla porta con varie scuse, dalla richiesta di verifica di documenti relativi alle utenze al controllo dei dettagli per stabilire l’importo della Tarsu fino a spacciarsi per poliziotti. La tecnica di furto è collaudata: mentre uno dei due distrae la vittima con alcune finte carte da firmare, l’altro si intrufola nelle camere da letto portando via ciò che riesce a trovare.
Addirittura in un caso uno dei due ladri, con la scusa di andare in bagno, s’è infilato in una camera e l’ha messa sotto sopra. Poi è tornato dalla vittima e le ha detto: «Signora, guardi, la camera è tutta a soqquadro, ha subito un furto! Controlli se ha ancora i monili». E a quel punto la povera malcapitata è caduta nella rete: nel verificare se avesse ancora i gioielli, ha mostrato inconsciamente il nascondiglio ai malfattori. In questo caso, i due si erano spacciati per agenti in borghese. E così, oltre a rubare tutti i gioielli, sono riusciti persino a farsi consegnare una collana d’oro che la signora indossava.
Nel secondo episodio, i due si sono impossessati di mille euro e due anelli d’oro con brillanti, nell’ultimo caso invece hanno portato via 450 euro in contanti e vari monili. Agendo i due, sono riusciti bene a distrarre le vittime, che in assoluta buona fede, avevano creduto alla bontà delle intenzioni degli intrusi. Si tratta comunque di persone molto anziane che per di più vivono sole. Non è escluso infatti che i malviventi abbiano ben studiato le vittime prima di intervenire.
Sui tre colpi sono intervenute le volanti della polizia allertate quando purtroppo i truffatori erano già lontani. La questura, che sta seguendo le indagini, avvisa le persone anziane sole in casa di non aprire la porta a nessuno, se sconosciuto. Oltre alle tre anziane nel mirino dei truffatori, ci sono state altre segnalazioni al 113: da Ardenza e altri quartieri sono arrivate telefonate da cittadini che hanno visto due uomini sospetti presentarsi come addetti Enel.
«In caso di sospetto chiamate il 113 - dice il portavoce della questura Walter Delfino, rivolgendosi direttamente agli anziani - e ricordate che nessuno viene in casa a fare i controlli o a far firmare documenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
