Il Tirreno

Livorno

Shopping , aperitivo e cena con il cane

di Valeria Cappelletti
Shopping , aperitivo e cena con il cane

La legge regionale consente l’ingresso in tutti i luoghi pubblici e per vietare l’accesso occorre comunicarlo al Comune

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Portare Fido al ristorante o in un bar, scegliere con lui un paio di scarpe o un elettrodomestico. Il nostro amico a quattro zampe può seguirci ovunque, in tutti gli esercizi pubblici e commerciali, nei locali e uffici aperti al pubblico, lo stabilisce la legge regionale n. 59 del 20 ottobre 2009. La norma, va a sostituire anche il regolamento comunale che nei prossimi mesi l'Amministrazione adeguerà alla legge regionale.

«La questione dell'accesso ai luoghi pubblici è un argomento molto sentito dai livornesi - dice Carla Roncaglia, assessore con delega alle politiche di tutela verso gli animali - per questo dobbiamo cercare una soluzione equilibrata in grado di garantire il rispetto reciproco tra chi detiene un cane e chi non lo possiede».

Nell'articolo 21, comma 1, la norma del 2009 dice che «i cani, accompagnati dal proprietario o detentore, hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali, nonché ai locali ed uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale». Laddove invece il regolamento comunale vietava l'accesso ai cani in quei luoghi "nei quali vengono venduti prodotti alimentari".

Va però anche sottolineato che nei negozi, locali e uffici pubblici è ammesso un solo cane per proprietario condotto con museruola e guinzaglio, qualora previsto dalle norme statali (articolo 8 del regolamento di attuazione della legge regionale).

Un passo importante, quindi, per i tanti cittadini livornesi amanti di Fido e che vogliono il loro amico sempre accanto. Girando per Livorno notiamo che l'accesso è consentito in quasi tutti i centri commerciali che vendono abbigliamento, utensili per la casa ed elettrodomestici, in molti bar e ristoranti.

Porte aperte anche nelle librerie del centro e nelle baracchine lungomare. Tuttavia ci sono ancora posti vietati, come i supermercati nei quali vengono venduti alimenti. Espongo il bollino "Noi non possiamo entrare" molti uffici postali e banche in particolare nel centro città.

La legge regionale, infatti, se da un lato rende più facile l'accesso ai luoghi per Fido, facilita anche la possibilità, da parte dei gestori, di imporre restrizioni. L'articolo 21, comma 4, stabilisce che: "Il responsabile degli esercizi pubblici e commerciali, nonché dei locali e degli uffici aperti al pubblico può adottare misure limitative all'accesso".

«Tutti i commercianti - dice Fabio Ferrari, responsabile dell'Ufficio difesa degli animali del Comune - possono chiedere il divieto, salvo quanto eventualmente stabilirà il nuovo regolamento comunale". "L'esercente - prosegue Leonardo Gonnelli, dirigente ambiente e affari animali del Comune - deve comunicare al sindaco, con richiesta scritta, il suo intento di vietare l'ingresso agli animali ed esporre un bollino che ne indichi il divieto». Tuttavia, precisa ancora Ferrari: "Non esiste un database o un fascicolo per verificare le richieste fatte dai negozianti al sindaco per ottenere il divieto di accesso dei cani nei locali".

Quindi non c'è la prova certa che tutti gli esercenti abbiano comunicato il divieto. È perciò possibile che qualcuno lo abbia esposto senza il permesso rilasciato dal primo cittadino? Per il momento non sono previsti controlli all'interno dei negozi per verificare i divieti però: «Stiamo elaborando un regolamento comunale che potrebbe chiarire l'argomento» conclude Ferrari. Ma in cosa incorre l'esercente che non colloca il bollino di divieto? «L'articolo 41 della legge regionale - prosegue Ferrari - non prevede sanzioni, ma di per sé questa norma risulta molto scarna. La legge non dice niente neppure sui diritti che il padrone del cane può far valere se viene invitato dall'esercente a uscire dal negozio con Fido.

Anche gli stabilimenti balneari fanno parte dei luoghi pubblici che vietano l'ingresso ai nostri amici a quattro zampe. Restano le due spiagge dedicate ai cani e le altre spiagge libere, per quest'ultime deve essere usato sempre il guinzaglio. I nostri amici a quattro zampe possono consolarsi facendo un bel giro in autobus. Sui mezzi Atl è, infatti, possibile salire con il proprio animale domestico che, se di piccola taglia, può viaggiare gratis purché sia chiuso in idonei contenitori e non occupi posti a sedere.

Il trasporto di cani di taglia grande è ammesso soltanto se muniti di museruola e di guinzaglio, dietro pagamento del biglietto. Il passeggero può portare con sé un solo cane. Insomma i nostri amici a quattro zampe possono consolarsi facendo un giro in autobus.

Che dire poi di cinema e teatri? «La legge regionale si rivolge a tutti i pubblici esercizi e i locali di pubblico spettacolo ne fanno parte» dice Ferrari. Quindi senza un divieto affisso, cani e gatti potrebbero entrare anche in questi luoghi, tuttavia come reagirebbe Fido davanti all'acuto di un baritono o a una scena molto rumorosa in un film d'azione? Provare per credere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa