Sicurezza
La Chiesa ora si affida anche a YouTube e Facebook
Quella della parrocchia on-line non è l’unica spinta in direzione di una evanglizzazione fra web, social network e dintorni sulla quale la diocesi si è messa in moto da qualche tempo. Ad esempio, si...
Quella della parrocchia on-line non è l’unica spinta in direzione di una evanglizzazione fra web, social network e dintorni sulla quale la diocesi si è messa in moto da qualche tempo. Ad esempio, si chiama “Chiesa informa”, la newsletter in forma di video che da nove mesi a questa parte viene messa su Youtube e conta già 18 numeri: non arriva alle visualizzazioni record dei Teletubbies doppiati dal Nido del Cuculo o del “ballo del favollo” firmato Licantropi, in genere resta fra 100 e 300.
I volontari di Stella Maris si occupano di dare una mano ai marittimi: in conc reto sul campo ma anche offrendo anche contatti sul sito www.stellamaris.tv o mediante la pagina Facebook.
Mons. Razzauti dialoga via Facebook o con il suo blog (sul sito del Tirreno), anche numerosi preti sono su Facebook. Una delle esperienze più interessanti su Fb è Diario Amico. Sul web sono presenti anche diverse parrocchie: in particolare è curata e aggiornata sotto vari aspetti quella dei padri barnabiti di San Sebastiano (www.sebastianodi- catum. it) così come interessante è il sito del santuario di Montenero (www.santuariomontenero. org) , ma sul web troviamo anche il Soccorso (ww.smsoccorso.it), S.Agostino (www.santagostino. livorno. it), il Sacro Cuore (www.salesianilivorno.it), S. Matteo (www.sanmatteo.livorno.it) e l’unità pastorale dei Tre Arcangeli, com’è stata ribattezzata la superparrocchia composta da Collinaia, Salviano, Leccia e Scopaia.
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