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Livorno

Un concorso di idee per Fortezze e canali

Un concorso di idee per Fortezze e canali

L’annuncio di Gallanti al convegno su Livorno e il porto. E l’architetto Boeri dà i primi suggerimenti

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LIVORNO. Livorno ha dimenticato la sua vocazione, e da "città portuale" si è trasformata in "città con il porto". Come può essere garantita una nuova integrazione tra due realtà collegate, ma spesso non comunicanti? In che modo può essere eliminato il confine immaginario tra porto e città?

Sono le domande che hanno guidato il convegno intitolato "Livorno domani. Una città portuale europea", voluto dall'associazione IdeaLi e dall'Autorità portuale, e che si è tenuto alla Camera di commercio.

E una risposta è arrivata proprio dal presidente dell’Autorità portuale Giuliano Gallanti che ha annunciato l’intenzione di indire un concorso internazionale di idee per costruire un percorso che unisca le due fortezze, i canali e il porto: insomma un progetto per rilanciare il cuore della città in collegamento con il suo cuore economico. L’Autorità portuale è pronta a investire nel concorso di idee e poi nell’avvio del recupero di questi monumenti che dovrebbero essere luoghi vivi e centrali del futuro di Livorno.

Marco Tinti e Federico Barbera (associazione IdeaLi) facendo gli onori di casa, avevano proprio ricordato come Livorno abbia ancora molte potenzialità non sfruttate. Opportunità non facili da cogliere, specie se a prevalere sono gli interessi egoistici e non si rafforza l'idea di "comunità portuale".

I due ospiti illustri, Denis Davoult dell’associazione "Villes et Ports"e Patrick Verhoven, segretario generale dell’European sea ports organisation, hanno spiegato la loro visione europea, descrivendo le dinamiche di sviluppo e i tentativi di integrazione tra città e porto che stanno avvenendo nelle più importanti realtà marittime internazionali.

«Dev'esserci un'apertura reciproca - ha ricordato Davoult - La città deve cogliere i benefici del porto, mentre quest'ultimo deve trovare strategie innovative e meno impattanti». «È fondamentale che le autorità portuali garantiscano l'integrazione sociale - ha aggiunto Verhoven - tramite iniziative che permettano alle nuove generazioni di conoscere il porto».

Dopo che Olimpia Vaccari del Centro studi storici mediterranei dell'Università di Pisa ha ricostruito la storia del porto, è stato Michele Brunello,a presentare le esperienze sugli "waterfront” fatte dallo studio milanese di Stefano Boeri di cui fa parte. Ma soprattutto a lanciare alcune prime idee su Livorno, sul recupero delle Fortezze come porte di accesso che possono avere un ruolo di attrazione per il turismo (come luoghi dell’artigianato, dell’enogastronomia) e di snodo per la vita comunitaria dei livornesi. Temi che saranno al centro del concorso internazionale di idee che il presidente Gallanti lancerà presto.

Giorgio Carlini

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