Sicurezza
Seatrag prende Grimaldi e la Cgil attacca Gallanti
Il comitato portuale (senza istituzioni e sindacati) approva il passaggio. Ma è polemica: «Un atto contro la città»
LIVORNO. Seatrag ce l’ha fatta. Con 11 voti favorevoli e uno contrario (Raugei) il comitato portuale ha approvato la delibera che autorizza l'impresa a svolgere le operazioni portuali a bordo della navi del gruppo Grimaldi. Ma la votazione, a cui erano assenti le istituzioni e i rappresentanti dei lavoratori (a parte Menichelli, Cisl), porta con sè la rabbia dei sindacati. «Un atto di netto contrasto con la città di Livorno», l’ha definita in una nota durissima la Filt Cgil.
Oggetto del contendere, la questione occupazionale. Il servizio ottenuto da Seatrag era fino a ieri assegnato a Unicoop per conto di Sintermar. Nei giorni scorsi Rifondazione ha fatto fuoco e fiamme sottolineando che erano a rischio 40 addetti Unicoop. Ma per l’Autorità Portuale non sarà così. Grimaldi ha infatti stimato un incremento dei traffici dell’86% con conseguente ricaduta occupazionale.
Seatrag - è in qualche modo la posizione di Gallanti e dell’Autorità - è subentrata a Sintermar nel rapporto contrattuale con l'armatore Grimaldi e aveva presentato l'istanza di autorizzazione legandola alla richiesta di gestire in occupazione temporanea l'area retrostante gli accosti 14 E, F, G. La richiesta di Seatrag, tra l’altro, era motivata anche dalla necessità di ricomprendere all'interno delle sue funzioni le attività di controllo alla merce e alle persone che provengono dal Marocco, in assenza delle quali sarebbero potute saltare le stesse linee di navigazione della Grimaldi.
Seatrag si è detta disponibile a raggiungere un accordo con Unicoop sulla cessione in appalto di determinati segmenti del ciclo operativo sugli eurocargo Catania, Cagliari e sulla nave Ikarus Palace.
Ma i sindacati dopo la votazione hanno schiumato rabbia: «Consideriamo la scelta fatta da Gallanti una mossa contro i lavoratori, contro il Porto di Livorno e contro tutta la città - dice Simone Angella, Filt Cgil -. Gallanti ha compiuto un atto di netto contrasto con la città che lo invitava a trovare altre soluzioni venendo meno al ruolo dell'Autorità Portuale quale soggetto chiamato a scelte che garantiscano sviluppo e occupazione al Porto e non soluzioni estemporanee e di dubbia durata».
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