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Porto, riunione fiume. C'è l'accordo tra le aziende

Porto, riunione fiume. C'è l'accordo tra le aziende

Giornata di proteste al porto di Livorno e dopo una riunione di cinque ore è stato raggiunto un accordo politico per salvaguardare i livelli occupazionali e garantire lo svolgimento delle operazioni portuali

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Dopo una riunione fiume di cinque ore è stato raggiunto dalle imprese, Seatrag e Unicoop, un accordo politico per salvaguardare i livelli occupazionali e garantire lo svolgimento delle operazioni portuali alla radice della sponda ovest della darsena toscana.

I sindacati presenti (Cgil e Uil) hanno accettato l’accordo e si sono impegnati a revocare lo sciopero quanto prima. Nel frattempo, sia pure in presenza dello sciopero, la nave "Ikarus Palace", arrivata a Livorno alle 19.30 circa, è stata lavorata da Unicoop Impresa, che ha provveduto a sbarcare i passeggeri.

La riunione fiume. È cominciata alle 15,30 la riunione a Palazzo Rosciano convocata dopo la proclamazione dello sciopero dei lavoratori portuali di Cgil e Uil. Durante l'incontro i rappresentanti dell'autorità portuale stanno cercando di mettere d'accordo i vertici dei lavoratori di Seatrag e Unicoop Servizi.  Lo sciopero generale è stato proclamato questa mattina. «Abbiamo bloccato le attività al porto - spiega Simone Angella della Filt Cgil - perchè le scelte dell'Autorità portuale di 'spezzettare' il lavoro sulla banchina rischiano di aprire un conflitto sociale tra i lavoratori». «Contestiamo - prosegue il sindacalista - queste scelte perchè quando si prendono decisioni che mettono in discussione posti di lavoro bisogna che l'Autorità ne discuta con i rappresentanti dei lavoratori e non assumendo scelte autoritarie come ieri quando sono stati votati provvedimenti con 11 voti favorevoli dei 12 presenti ieri sui 22 che hanno diritto».

Le proteste. Erano cominciate con un gruppo di addetti che ha impedito le attività di scarico delle merci dalla nave Eurocargo Ravenna. Successivamente i sindacati hanno deciso di estendere l'agitazione a tutto il porto, proclamando lo sciopero generale fino al tardo pomeriggio. Ed estendendolo poi anche al terzo turno. «Garantiremo lo sbarco delle persone e delle merci deperibili, ma per il resto lo sciopero andrà avanti ad oltranza», ha dichiarato in serata Simone Angella.

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