Il Tirreno

Livorno

Caso Meloria, c’è il divieto ma non le boe di delimitazione

Caso Meloria, c’è il divieto ma non le boe di delimitazione

Torna la battaglia della Meloria. Il ministero dell’ambiente decise di bloccare tutto e togliere il divieto imposto dal regolamento di accesso nella zona per le barche che non hanno motori ecocompatibili, cioè quelle dotate di vecchi motori. Ma la proroga durava fino ad aprile. Quindi adesso torna il divieto, senza che i diportisti possano avere chiare le delimitazioni delle zone da evitare

1 MINUTI DI LETTURA





Rieccola, la battaglia della Meloria. I diportisti - il cosiddetto popolo delle barchette (cinquemila livornesi) - non hanno chiaro quali sono le zone vietate ai natanti. A fine luglio dell’anno scorso il Ministero dell’ambiente decise di bloccare il decreto che impediva l’accesso nello specchio d’acqua intorno alla Meloria. Ma la proroga per tenere le porte della Meloria aperte a tutti durava solo fino ad aprile. E così adesso torna il divieto. Ma soprattutto torna il problema delle delimitazioni, con le tre zone disegnate soltanto dalle mappe e dalle coordinate geografiche ma non segnalate sul “campo”. L’assessore all’ambiente Mauro Grassi ieri ribadiva la linea del Comune: «Le boe sono fondamentali, altrimenti diventa difficile sanzionare chi si trova in una zona non consentita ma neanche indicata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web