Il Tirreno

Livorno

Le ceneri di Federico nel mare che amava L’ultimo saluto al sub

di Lara Loreti
Le ceneri di Federico nel mare che amava L’ultimo saluto al sub

La moglie e gli amici giunti da Bologna sulla barca della Svs per ricordare l’uomo di 44 anni scomparso al Sassoscritto

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LIVORNO. Il mare si è ripreso Federico. Così lui avrebbe voluto: fondersi alle acque e diventare una cosa sola.

S’è svolta ieri pomeriggio alle 17.30 la cerimonia in mare in memoria di Federico Torrusio, il sub di 44 anni nato a Catanzaro e residente a Bologna, ma adottato da Livorno. Una gita in barca dall’Andana degli Anelli fino al largo, mezzo miglio davanti al porto, per ricordare il sub morto domenica al Sassoscritto. La moglie Cinzia Catricalà e gli amici del geologo scomparso, giunti da Bologna per portargli omaggio, si sono dati appuntamento nel pomeriggio al porto. Ad accompagnare il gruppo è stato un equipaggio della Svs, che si è fatta carico della richiesta della famiglia, duramente colpita dal lutto.

Dopo la cremazione avvenuta ieri mattina, le ceneri dell’apneista sono state ritirate alle 16 dal cimitero dei Lupi. Quindi i parenti col timoniere della Svs si sono imbarcati sul gommone della Svs per il rito della dispersione delle ceneri.

La barca della Svs avrebbe voluto portare le ceneri fino al Sassoscritto, dove Torrusio domenica si era immerso per praticare la pesca subacquea, sua grande passione. E invece, a causa del vento forte, il gommone s’è fermato al largo del porto. Un gesto simbolico, ma molto importante soprattutto per la moglie Cinzia che così ha voluto dare il suo addio speciale al marito.

Sposati senza figli, i due erano una coppia molto coesa. Federico veniva spesso a immergersi a Livorno. E ogni volta, dopo la seduta di pesca, appena uscito dall’acqua chiamava sua moglie al cellulare per tranquillizzarla. Ma domenica quella telefonata non è mai arrivata. Cinzia, molto preoccupata, ha dato l’allarme ai carabinieri e così sono subito partite le indagini. Dopo quasi 24 ore di ricerche, il corpo del sub è stato trovato lunedì in tarda mattinata. Ad uccidere il 44enne forse una sincope, a cui poi è subentrata la morte per annegamento. Torrusio viveva con la moglie a Bologna dove lavorava come geologo. Era molto stimato e benvoluto dai colleghi. Ma la sua vera passione era il mare: nonostante vivesse a Bologna, non aveva mai dimenticato le acque azzurre della Calabria, dove era nato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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