Il Tirreno

Livorno

Già otto tragedie in acqua

LIVORNO. Dall’inizio dell’anno abbiamo già recuperato otto corpi dall’acqua, tra sub e i dispersi della Costa Concordia al Giglio. A parlare è Fabrizio Giannelli, responsabile della squadra di...

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LIVORNO. Dall’inizio dell’anno abbiamo già recuperato otto corpi dall’acqua, tra sub e i dispersi della Costa Concordia al Giglio. A parlare è Fabrizio Giannelli, responsabile della squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco che ieri ha trovato il corpo di Federico Torrusio. E purtroppo per quest’anno il bollettino dei morti è già troppo vasto.

Pochi giorni fa è morto a Antignano Michele Antonio D’Amico, 24 anni non ancora compiuti, stava per discutere la tesi di laurea all’Accademia navale.

Ad aprile la tragedia ha colpito Michel Thomas, skipper di origine francese di 68 anni disperso in mare a Vada. A febbraio aveva perso la vita Francesco Vezzani, 38 anni, sub castellano morto nelle acque di Punta Righini, vicino a Castiglioncello, mentre stava controllando un impianto collocato in profondità. Nello stesso mese a 42 anni, durante un naufragio, è morto Wladimiro Trotta. Davide e Salvatore Curcio, 37 e 64 anni, invece sono morti in mare a gennaio mentre pescavano.

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