Gioco
De Filicaia: «Stop agli sfratti per 6 mesi»
Il segretario del Pd si rivolge a sindaco e prefetto: «Misure straordinarie per la casa». Lavoro: 200 esuberi in porto
LIVORNO. «L’obiettivo è stato centrato. Siamo infatti riusciti ad aprire una riflessione in città e a rimettere in moto la discussione sulle cose da fare ora e su quelle che necessitano di un respiro più lungo». Yari De Filicaia traccia un bilancio positivo della prima con ferenza programmatica, che si è chiusa ieri in un teatro Goldoni finalmente pieno di gente per la presenza del segretario nazionale Pierluigi Bersani.
E una volta sceso dal palco, De Filicaia può anche fare il punto sulle priorità che sono emerse nella “tre giorni democratica” durante il quale si sono alternati ben cinquanta interventi . «In questa fase economica così difficile - afferma il segretario comunale del Ps - ritengo siano necessarie due discussioni parallele: una che guardi alla programmazione territoriale attraverso la revisione del piano strutturale e il nuovo piano regolatore del porto, l'altra che affronti i temi più urgenti da risolvere i quali, a mio giudizio, sono il lavoro e la casa. Questo perchè, come ho già avuto modo di dire nella relazione introduttiva, è impensabile programmare il futuro senza gestire il presente. E allo stesso tempo, non si può gestire il presente senza avere delle coordinate precise che indicano il futuro».
A proposito di lavoro, il primo pensiero di De Filicaia corre subito al porto. «C’è urgente bisogno dei dragaggi - afferma - I soldi per gli interventi ci sono, non si può rimandare ancora: ognuno per le sue competenze intervenga presso il ministero affinchè sia trovata una soluzione per la collocazione dei fanghi d'escavo». «Un’altra questione assai delicata che interessa il porto - prosegue - sono gli esuberi, che oggi vengono attenuati con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Questo diventerà, se non affrontato nel più breve tempo possibile , un problema ingovernabile: sto parlando della crisi della Compagnia, dei problemi dell'Agelp e di tante altre imprese che operano nel nostro scalo. Ci sono almeno 150-200 lavoratori che nel breve periodo rischiano di perdere il posto. Ecco perché dico che la priorità è trovare una soluzione per l'assorbimento degli esuberi: sinceramente la vedo dura discutere del piano regolatore del porto quando in strada ci sono i lavoratori e gli imprenditori a protestare».
L'altra questione che rischia di esplodere dopo l'estate è l'emergenza casa: la media di 40 sfratti al mese nella nostra città è destinata ad aumentare se si continueranno a perdere posti di lavoro. «Io ripeto che di fronte a una situazione straordinaria come quella abitativa bisogna dare risposte straordinare - sostiene De Filicaia - Dobbiamo seguire l'esempio di Firenze e perciò mi rivolgo al sindaco e al prefetto: bloccate gli sfratti fino al 31 dicembre prossimo. Questo stop ci darebbe modo di respirare: l'assessore Cantù sta lavorando intensamente per trovare soluzioni che quanto meno riescano a tamponare il fenomeno, ma ha bisogno di un po' di tempo per tradurle in pratica. Sei mesi potrebbero essere sufficienti. Anche perché in questo lasso di tempo, l’amministrazione comunale potrebbe attuare la variante Abitare Sociale e in questo modo dare nuovi alloggi a decine di famiglie». C’è poi il problema dei rapporti con Sel nella coalizione che sostiene Cosimi. «La volontà è di rimanere con loro ora e di progettare insieme le alleanze per il futuro - afferma Io ritengo che ci siano tutti i presupposti per completare insieme questo mandato, ma a questo punto il gioco è in mano loro: non ho affatto intenzione di trattenere nessuno con la forza. Certo che un'eventuale uscita dalla maggioranza, cambierebbe i rapporti con Sel anche in prospettiva futura: se ci dovessero lasciare soli in questa fase così difficile, non è che tra due anni potremmo fare finta di nulla...»
In conclusione, De Filicaia torna a parlare della conferenza. «Abbiamo dimostrato - afferma - che esiste una comunità cittadina che, pur partendo anche da posizioni diverse, è pronta ad assumersi la responsabilità di affrontare i problemi di Livorno: sta alla politica trovare una sintesi».
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