Gioco
Politica in lutto, addio a Gabba avvocato e anima della Dc
È scomparso la notte scorsa, aveva 83 anni, a 23 era entrato in Comune come consigliere
LIVORNO. A 21 anni era laureato in Giurisprudenza, a 23 sedeva in consiglio comunale, a 30 e spiccioli, nella Livorno rossa degli anni Sessanta e Settanta, era il segretario provinciale della Democrazia cristiana.
Gianfranco Gabba, professione avvocato e politico per passione, è stato un uomo che ha bruciato le tappe. Fosse nato oggi lo avrebbero definito un “enfant prodige”. Se n’è andato a quasi 84 anni, li avrebbe compiuti il prossimo 4 di ottobre, la notte scorsa, accanto alla sua compagna Anna Marzia con la quale da trentacinque anni aveva deciso di camminare fianco a fianco.
Presidente del comitato del turismo per Livorno fino al 1976, componente della commissione interministeriale per le normative che riguardavano le strutture alberghiere. E ancora, al timone dell’Automobil Club, vice presidente della Cassa di Risparmi di Livorno prima e poi della Fondazione.
Solo la dialisi, alla fine degli anni Novanta, lo ha costretto a lasciare gli impegni pubblici e professionali ma questo non ha fermato la sua voglia di scoprire e coltivare alcune passioni come quella dei viaggi.
«Nonostante avesse necessità di cure quotidiane non rinunciava ad andare in crociera. Negli ultimi anni è riuscito a girare il mondo senza mai smettere di curarsi attraverso il servizio di dialisi che alcune compagnie garantiscono ai propri ospiti». Chi lo conosce racconta anche che ha continuato a «leggere, informarsi e seguire gli sviluppi amministrativi, turistici e d economici nazionali e locali». E soprattutto a coltivare un’altra delle sue passioni, vale a dire il gioco del bridge.
Alla carriera politica ha sempre affiancato poi, quella di avvocato civilista.
Oltre alla compagna lascia due figli Mauro e Stefano, entrambi rientrati in città in fretta e furia dopo il lutto. E tre nipoti: Matteo, Lorenzo e Gabriele.
Oggi proseguirà la camera ardente. I funerali, invece, si svolgeranno domani mattina alle 9,30 nella chiesa di San Jacopo in Acquaviva.
(f.l.)
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