Italia
Agelp a rischio chiusura: lavoratori in assemblea permanente
Agelp è l’agenzia, l’unica autorizzata dall’Authority, che fornisce manodopera per i picchi di lavoro in porto: ma la richiesta di turni si è ridotta moltissimo e continua a rimbalzare sulle banchine l’ipotesi di messa in liquidazione
“L’Agelp non si chiude”: lo striscione campeggia davanti all’ingresso della sede dell’agenzia in via Donegani, a un passo dal varco Valessini. Da ieri pomeriggio i 64 lavoratori sono in assemblea permanente perché già da settimane gira insistentemente la voce che i soci siano intenzionati a mettere in liquidazione la società. Il presidio è continuato anche la notte: a sorpresa – hanno riferito i lavoratori protagonisti della protesta – attorno all’una di notte è arrivato a parlare con loro il sindaco Alessandro Cosimi. «Vogliamo che venga qui a discutere con noi il presidente dell’Authority», dicono i lavoratori: «La nostra non è una azienda come tante altre, è l’unica ad essere autorizzata a fornire manodopera e l’Authority è direttamente coinvolta perché è l’istituzione portuale che regolamenta ogni aspetto dei servizi, a cominciare dalle tariffe».
Dalla parte dei lavoratori si schierano anche i sindacati. «Non basta semplicemente evitare la chiusura, – dice Simone Angella (Filt Cgil) – se si continua a a fare 8 turni al mese non si va lontano. È un problema di dignità del lavoro: la soluzione non può essere lo sbriciolamento dell’occupazione in posti di lavoro da 600 euro al mese». Dario Menichelli (Fit Cisl): «La presenza di un soggetto come l’Agelp, un cosiddetto “articolo 17”, è fondamentale all’interno di un porto: vederlo sparire sarebbe una sconfitta che farebbe di Livorno un caso nazionale».
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