Gioco
Villa Fabbricotti, i cani e i vigili fantasma
Il problema della convivenza tra genitori e i padroni degli animali non si risolve: «Non vengono rispettati i divieti»
LIVORNO. Il problema della convivenza tra i frequentatori di Villa Fabbricotti e i cani che vi hanno accesso sembra ben lontano dall'essere risolto. Il messaggio di un lettore sulla rubrica on-line Segnala Livorno, infatti, fa tornare di attualità il dibattito sull'opportunità o meno di far entrare il miglior amico dell'uomo nei parchi pubblici (specie in quelli frequentati dai bambini). Ma soprattutto mette sotto la lente d'ingrandimento il comportamento dei proprietari di "Fido", troppo spesso incuranti delle normative vigenti.
«Nonostante i cartelli di divieto e la presenza di bambini piccoli, molti "civili" padroni di cani continuano a portare i loro animali nelle zone non consentite di Villa Fabbricotti, lasciando deiezioni liquide e solide sui prati e lungo i sentieri». È questa la denuncia dell’utente che sul sito del Tirreno si definisce "un genitore esasperato".
Facciamo un passo indietro. Nel luglio 2011 la Giunta comunale redige un piano che ridisegna la praticabilità delle zone verdi del territorio per i cani. Il criterio per la distinzione è tratto dalla legge regionale 59/2009. La normativa consente l'accesso in compagnia dei cani nei grandi parchi cittadini. L'ingresso è vietato invece nelle aree di piccole dimensioni o in quelle destinate a particolari scopi (come attività ludiche per bambini). Da qui la decisione di lasciare percorribili ai cani i parchi di Villa Mimbelli, Villa Regina, Villa Corridi e Villa Maurogordato. L'accesso non è invece consentito al parco Pertini (dove ci sono altri animali liberi) e ad altri 20 parchi cittadini (ovviamente i cani possono entrare nelle apposite aree di sgambatura, ove previste).
Sulla Villa Fabbricotti, e qui sta il punto, viene fatta una considerazione a parte. Nel parco in questione gli animali possono entrare solo in due aree ben definite: a sud-ovest del parco, con ingresso da via Pirandello, e a sud-est, con ingresso dal viale della Libertà. All'interno del parco sono installati 5 cartelli che indicano il nuovo regolamento dell'area, oltre alle piantine con le indicazioni dei diversi spazi.
La "soluzione mista" rendeva la Villa Fabbricotti un terreno di prova per valutare la possibile convivenza tra cani e altri frequentatori, sulla base di una serie di regole scritte. A distanza di mesi, però, l'esperimento rischia di fallire, a causa di alcuni padroni che non rispettano la legge (una minoranza, siamo sicuri, rispetto alla maggior parte dei proprietari che usano il buon senso).
«Perché non c'è mai un vigile a controllare? - prosegue la segnalazione - Eppure sarebbero previste anche delle belle multe, che in questi tempi di crisi potrebbero far meglio al Comune di Livorno, rispetto a una bella denuncia di qualche genitore che si ritrova un figlio piccolo venuto a contatto con feci di animali». «Ha ragione - commenta la mamma di un altro bambino - e purtroppo mai come il sabato e la domenica questo è vero. E quando cerchi un vigile, non lo trovi mai».
Giorgio Carlini
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