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Livorno

Soldi spariti dai parcometri Atl Giallo sul responsabile dei conti

LIVORNO. Chi doveva controllare la contabilità dei parcometri Atl? È questa la domanda sulla quale la difesa di Paolo Vullo insiste in quella che dovrebbe essere la penultima udienza del processo...

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LIVORNO. Chi doveva controllare la contabilità dei parcometri Atl? È questa la domanda sulla quale la difesa di Paolo Vullo insiste in quella che dovrebbe essere la penultima udienza del processo nel quale sono imputati il responsabile del settore al momento degli ammanchi, accusato di omessa denuncia e Bruno Cartoni, ex dipendente, per peculato. Si parla di quasi 400mila euro di buco.

L’avvocato di Vullo ha infatti presentato due ordini di servizio, del settembre 2003 e 2004m nei quali non ci sarebbero mansioni di contabilità nei suoi confronti. Inoltre lo stesso ex amministratore delegato di Atl Mauro Picchi ha cofermato nella sua testimonianza che lo stesso Vullo chiese di sostituire le chiavi dei parcometri. Forse perché sospettava di qualche suo dipendente ma «invece di dirlo tenne qusta informazione per sé fino a quando non venne convocato».

Luigi Siviero ieri all’Atl oggi ai vertici della compagnia Toscana trasporti, nel 2005 era nella commissione di inchiesta interna all’azienda che doveva indagare sui presunti ammanchi. Ieri mattina si è seduto sul banco dei testimoni e ha raccontato come: «Le indagini durate un paio di settimane si conclusero con una sanzioni di destituzione: Vullo per non aver raccontato all'Azienda quanto stava accadendo, Cartoni per l’episodio del 15 novembre 2004 quando lo stesso responsabile e un altro dipendente lo videro prendere i soldi da una delle macchinette dopo aver messo una busta per raccogliere le monete. Siamo andati a ritroso sugli ammanchi fino al 2004 poi ci siamo fermati per non farci male».

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