Gioco
Portuali: si dimettono i vertici, ok al piano lacrime e sangue
La vendita delle quote del terminal in Darsena Toscana non bastano a risanare i conti della Compagnia, nuovi sacrifici con taglio del 30% al costo del lavoro. In vista entro un mese il voto per selezionare il nuovo gruppo dirigente
Dall’assemblea dei portuali è arrivato il via libera al piano del superconsulente Alberto Bruschini, che propone una cura lacrime e sangue per rimettere in ordine i conti della Compagnia in grave sofferenza finanziaria. Nel corso di una riunione dai toni tesi e molto preoccupati, il vertice attuale della Compagnia portuale si è presentato dimissionario: nei prossimi giorni partirà l’iter per arrivare entro il mese di luglio al voto che dovrà decidere il nuovo gruppo dirigente del Palazzone di via San Giovanni. Non è bastata la vendita del 30% del terminal Tdt ai partner genovesi guidati da Luigi Negri che ne hanno così acquisito il controllo. Il nuovo round di sacrifici prevede un taglio del 30% del costo del lavoro per 18 mesi e anche la cassa integrazione in aggiunta ai contratti di solidarietà già in essere da tempo.
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