Il Tirreno

Livorno

Muore al mare nell’ora più calda

di Lara Loreti
Muore al mare nell’ora più calda

Pensionato di 71 anni si sente male in acqua. Lo trova la moglie, ma non c’è niente da fare. Poco dopo un’altra tragedia

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LIVORNO. L’ha trovato in acqua, a pancia in su, ormai privo di vita. Un’immagine che Laura Pagni non potrà mai dimenticare. Ha cercato in tutti i modi di rianimare il marito. Ma per Rino Moroni non c’è stato più niente da fare. È morto in mare ai bagni Maddalena a Tirrenia a 71 anni. Forse vittima del caldo torrido che ieri ha sfiancato tutto il litorale. Un malore che si è manifestato improvvisamente. Moroni, che per 40 anni aveva lavorato alla Camera di commercio, stava bene e fino a pochi minuti prima aveva conversato tranquillamente con la moglie. I coniugi, entrambi pensionati, vivevano in via Fratelli del Conte, ad Antignano, e tutti i giorni andavano al mare a Tirrenia ai bagni Delfino, accanto a quelli dove l’anziano è stato trovato senza vita.

Sono circa le 11.30, l’ora più calda della giornata, quando Laura Pagni, già insegnante di matematica dell’Enriques, si reca al mare con il marito Rino. Lei si ferma a sistemare alcune cose in cabina mentre lui va subito in acqua. La giornata è afosa è Moroni cerca refrigerio in mare. Circa un quarto d’ora dopo, Laura raggiunge il marito in mare. Si ferma a riva e lo cerca fra i bagnanti. È lei stessa a raccontare quei terribili momenti: «Ho guardato al lungo in acqua sia davanti a me sia nei paraggi per poi poterlo raggiungere. Ma non sono riuscita a vederlo. Mi è sembrato strano: mio marito era molto robusto, con un viso grande e i capelli bianchi, impossibile non vederlo. Poi, a un tratto, ho scorto un qualcosa di chiaro in lontanaza. E così mi sono incamminata. E più mi avvicinavo più quella persona mi sembrava Rino. Ma quando sono arrivata a pochi metri ho visto che era a pancia in su, come a fare il morto a galla. Mi è parso strano che rimanesse in quella posizione per così tanto tempo». Ma poco dopo la moglie si rende conto che suo marito è immobile. «L’ho chiamato e non s’è mosso. Allora l’ho tirato su, ma lui è rimasto fermo». A quel punto terrorizzata la donna inizia a gridare e chiedere aiuto. Il primo a raccogliere il suo sos è un bagnante che fa l’infermiere. Questi si precipita verso i coniugi e, insieme ai bagnini Francesco Menichetti e Antonino La Macchia, porta Moroni a riva. L’infermiere fa il massaggio cardiaco, ma si rende subito conto che la situazione è grave. In un lampo i bagnini corrono a prendere il defibrillatore e iniziano le manovre di rianimazione, in attesa dell’ambulanza. Ma purtroppo, è tutto inutile. «Non c’era alcun segno di ripresa - dice la moglie commossa - e lì ho capito che non c’era più nulla da fare». Il medico del 118 ha quindi constatato il decesso. «Il dottore ha detto a suo avviso era già morto da un po’», osserva la donna.

E pensare che fino a pochi istanti prima Moroni stava bene. «Come sempre era di buon umore - racconta la signora Laura - Avevamo parlato soprattutto di calcio, sport del quale lui era appassionato. Aspettava con ansia la partita dell’Italia». Moroni non aveva problemi di cuore né di altro tipo. «Era solo un po’ in sovrappeso, ma era sano». A uccidere il 71enne è stato dunque un malore secondo i medici favorito dal caldo.

E pochi minuti dopo, il caldo ha fatto un’altra vittima. Al bagno Mary, sempre a Tirrenia, non lontano dai Delfino, è morta Serenella Venturi, 70 anni di Perugia, in vacanza col marito. Anche in questo caso, la donna, si è immersa in acqua accusando un malore. È stato il bagnino del Mary a soccorrerla e a cercare di rianimarla, ma ogni operazione per riportarla in vita è stata vana così come ha poi tentato di fare il medico del 118.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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