Il Tirreno

Livorno

Mare vietato all’Accademia Rischio infezioni per i bagnanti

di Lara Loreti
Mare vietato all’Accademia Rischio infezioni per i bagnanti

I rilievi dell’Arpat hanno mostrato valori irregolari nella concentrazione del batterio escherichia coli L’ordinanza non comprende gli scogli e il moletto davanti alla chiesa ma la gente è allarmata

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LIVORNO. È arrivato il divieto di balneazione all’Accademia. Come anticipato ieri dal Tirren o, dopo i risultati dei prelievi Arpat che hanno mostrato uno sforamento dei limiti del batterio escherichia coli nel mare, ieri mattina a Comune e Asl è arrivata la comunicazione ufficiale da Firenze. E così il sindaco Alessandro Cosimi ha formalizzato il divieto di fare il bagno nella darsena dell’Accademia. Un caso, quello del’inquinamento del mare davanti alla scuola militare, su cui stanno indagando i vigili urbani e carabinieri: pare infatti che tutto il guaio sia nato a causa dei lavori di ripristino del moletto interno dell’Accademia. La ruspa utilizzata dalla ditta avrebbe smosso i fanghi dei fondali del mare, risvegliando la presenza del batterio e modificando la concentrazione di inquinamento. Ed è per questo che, ora, i lavori del cantiere sono sospesi. La cosa che ha destato maggiore preoccupazione infatti, è che si sia creato rischio per la salute dei bagnanti. Inoltre, ieri mattina in tanti nella zona, lungo il litorale, hanno visto un elicottero dei carabinieri volare a basse quote.

Secondo quanto previsto dalla normativa, il batterio dovrebbe essere presente in valori inferiori a 500, ma dalle verifiche Asl è emerso che hanno superato gli 800. L’escherichia coli è un batterio che però può causare problemi all’intestino qualora l’uomo vi entri in contatto. Il punto dove i valori accertati dall’Arpat sono risultati irregolari è lo specchio davanti al moletto interno dell’Accademia. «Un posto dove il bagno non viene fatto», si affrettano a dire in Comune. Tuttavia, la paura più grande è che la presenza del batterio coinvolga anche le zone limitrofe. A pochi metri dal porticciolo dell’Accademia, infatti, ci sono a nord il moletto della Baracchina bianca - posto frequentatissimo - e a sud gli affollatissimi scogli dell’Accademia. La gente è ovviamente preoccupata. Le ultime rilevazioni fatte dall’Arpat martedì scorso proprio in questi due punti avrebbero evidenziato valori regolari, anche se i risultati ufficiali saranno resi noti oggi. Si tratta di verifiche ulteriori che l’Agenzia regionale per la protezione per l’ambiente ha fatto a scopo cautelativo, dopo i risultati sfavorevoli emersi domenica all’Accademia. In quell’occasione, l’Arpat aveva prelevato campioni anche dalla zona Acquaviva, che era risultata a posto. Tuttavia, nei prossimi giorni verranno fatti nuovi accertamenti in un’area più ampia che comprenderà anche i Pancaldi, proprio per scongiurare rischi. In base a questi risultati, il Comune deciderà se confermare o revocare il divieto di balneazione.

Le motivazioni che hanno portato all’inquinamento del mare, in base a quanto finora emerso, sono riconducibili ai lavori in corso in Accademia. La bomba è esplosa domenica quando una chiazza scura ha invaso lo specchio acqueo davanti alla chiesa di San Jacopo. I bagni Acquaviva sono stati costretti a chiudere le piscine e il proprietario ha presentato querela ai carabinieri. E così è scattata l’inchiesta. Lo scopo delle indagini è quello di accertare il nesso di causalità tra i lavori dell’Accademia e il conseguente inquinamento delle acque, con rischio per la salute pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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