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Il robot chirurgo unisce Livorno e Pisa Intervento a Cisanello, controllo in città
LIVORNO. Gli ospedali di Livorno e Pisa uniti dal robot chirurgico. E un altro passo avanti è fatto nella tutela della salute. La storia narra di un paziente livornese con un nodulo alla ghiandola...
LIVORNO. Gli ospedali di Livorno e Pisa uniti dal robot chirurgico. E un altro passo avanti è fatto nella tutela della salute. La storia narra di un paziente livornese con un nodulo alla ghiandola surrenale (il surrene è un piccolo organo che sta proprio sopra il rene, importante comunque nella produzione ormonale), che è stato operato all’ospedale di Cisanello, grazie al comune percorso che le due strutture(coordinate dal dottor Maurizio Viti e dal professor Franco Mosca) hanno da tempo avviato e poi trasferito a Livorno per il controllo clinico. L’uomo sta bene e verrà dimesso nei prossimi giorni.
Soddisfazione è stata espressa da Viti, che ha sottolineato la validità organizzativa dei colleghi pisani, la professionalità del direttore Mosca e l'impegno dei chirurghi livornesi affinatisi in questa disciplina.
Viti ha evidenziato poi le caratteristiche dell'intervento, legato anche alla costituzione fisica della persona. La chirurgia robotica è ormai una tecnica di routine in Toscana. L'apparecchio in dotazione all' Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana è a disposizione di tutte le strutture sanitarie. I vantaggi sono legati soprattutto alla capacità dello strumento di eseguire perfettamente gli ordini impartiti dall'operatore.
«Così - ha aggiunto Viti - alla metodica della laparoscopia (la tecnica dei tre fori sull'addome e l'introduzione di apposite sonde, senza cioè il grosso taglio tradizionale), si è aggiunto l'uso contemporaneo del robot. Il programma di collaborazione ne prevede l'utilizzo due volte al mese».
Gian Ugo Berti
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