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Antitrust: ha ragione la Coop nel duello con Esselunga

Antitrust: ha ragione la Coop nel duello con Esselunga

Per il Garante sul Nuovo Centro non c’è abuso di posizione dominante per sbarrare il passo al concorrente. Sul caso di Modena decisione quasi opposta

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LIVORNO. L’Antitrust ha datto ragione alla Coop nella battaglia a colpi di carte bollate contro Esselunga, che l’aveva accusata di averla tagliata fuori in modo scorretto dalla trattativa con Fremura per acquisire l’area e impedirle di realizzare un grosso supermercato nella zona del Nuovo Centro (fra Coteto e la Scopaia). Per il Garante della concorrenza non ci sono «sufficienti evidenze per accertare l’abuso di posizione dominante» da parte di Unicoop Tirreno.

Il provvedimento arriva in tandem con un’altra delibera dell’Authority che invece castiga la Coop Estense in un duello legale analogo relativo alla provincia di Modena.

«Era stato costruito un castello di accuse sul nulla: i fatti parlano da soli, basta leggere quanto scrive l’Antitrust», è il commento che arriva a botta calda da Ivano Martelloni, presidente provinciale della Lega Coop.

Così come per il caso modenese, l’istruttoria relativa allo scontro fra Esselunga e Unicoop Tirreno era stata avviata nel febbraio dell’anno scorso (dopo una segnalazione di Esselunga dell’ottobre precedente) e prorogata per approfondire l’analisi della questione con audizioni e accertamenti ispettivi nelle sedi delle società interessate, comprese quelle due del gruppo Fremura che avevano la disponibilità delle aree.

In sostanza, secondo Esselunga la società Levante (fifty-fifty fra Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze) era andata alla conquista dell’unico spazio rimasto per nuovi supermercati: e l’aveva fatto senza altro motivo che sbarrare il passo allo sbarco di Esselunga a Livorno, dopo che era tramontata l’ipotesi di farlo nel fabbricato dell’ex Fiat che aveva acquistato in precedenza.

Al contrario, l’Antitrust tira le orecchie a Esselunga: «alla luce degli elementi a disposizione», la catena del cavalier Caprotti risulta che si fosse «interessata ad una parte dell’area delNuovo Centro fin dal 2008», ma in realtà senza «una proposta valida e tempestiva per l’acquisto dell’intera area». L’unica offerta formalmente presentata risale «alla primavera del 2009» e riguardava «solo una porzione di tale area, dove avrebbe dovuto realizzarsi un ipermercato alimentare».

L’Antitrust non annette particolare importanza alla lettera che la lettera inviata da Caprotti a Fremura all’indomani del giorno in cui risulta esser stato firmato il contratto preliminare con la società di casa Coop. Anche perché – dice il Garante – nella documentazione agli atti emerge che «nelle trattative tra Fremura e Esselunga fossero sorte una serie di divergenze» e la lettera di Caprotti non fosse «sufficientemente dettagliata» ma si limitasse al « generico proposito di portare avanti una certa iniziativa».

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