Gioco
Più agenti sulle volanti, no dei sindacati
Il nuovo questore vuole altri 35 poliziotti sulle strade, ma il Silp Cgil protesta e chiede garanzie in un confronto diretto
LIVORNO. «Questa riorganizzazione, con questi modi e questi tempi, non s’ha da fare». Sindacati di polizia in trincea per difendere i diritti dei lavoratori rispetto alle novità introdotte in questura dal nuovo numero uno, Marcello Cardona, arrivato in città lo scorso 12 giugno.
Più uomini sulle volanti. «Si vogliono spostare 35 agenti dagli uffici alle volanti, peccato che manchino auto, pc, tavoli e strumenti adeguati. E non dimentichiamo che va anche rispettata la legge 626, che regolamenta la sicurezza sui posti di lavoro». A scendere in campo per primo è il Silp Cgil. A impensierire le otto sigle sindacali livornesi è una serie di nuove decisioni annunciate da Cardona mediante un documento diffuso lo scorso 19 giugno.
Rivoluzione. Le novità riguardano, tra l’altro, la riapertura 24 ore su 24 dell’ingresso principale della questura in via Fiume e soprattutto lo spostamento di 35 agenti dai vari uffici (investigativi, amministrativi e così via) alle volanti. Lo scopo del questore è quello di rafforzare il settore principe della polizia per migliorare la sicurezza. Intento, quest’ultimo, che viene pienamente condiviso dai sindacati. «La cosa che non ci sta bene - dice Gianfranco Battisti, segretario provinciale del Silp - è che all’annuncio di queste decisioni non sia seguito un confronto del questore con i rappresentanti dei lavoratori ».
Il questore ci parli di persona. «Noi abbiamo chiesto a Cardona un incontro, che lui ci ha concesso. Tuttavia, non abbiamo mai avuto la possibilità di parlarci direttamente perché lui ha sempre delegato il vicario Paolo Rossi - dice Battisti - Ovviamente, niente di personale verso il vicequestore, a cui tutti noi ci sentiamo legati da un lungo rapporto di stima. Tuttavia, ci piacerebbe che il nostro capo si confrontasse direttamente con i rappresentanti del suo personale, specialmente su questioni così importanti». La tensione è salita in particolare nel corso dell’ultimo confronto, durante il quale i sindacalisti, capitanati dal Silp, hanno lasciato il tavolo a metà, senza proseguire la discussione, proprio per l’assenza del questore.
Vogliamo garanzie. Il Silp Cgil punta molto sull’importanza delle relazioni sindacali, ma entra anche nel merito della questione. «Secondo noi, è giusto infoltire il personale delle volanti, ma 35 persone sono troppe, soprattutto perché non ci sono i mezzi - dice Luca Filippi, della segreteria provinciale del Silp Cgil - Negli ultimi due Governi è prevalsa la politica dei tagli, anche ai danni del comparto sicurezza. E i disagi sul lavoro sono enormi per la scarsità dei mezzi. Senza contare che a Livorno l’età media dei poliziotti è di 47 anni. Per far i turni delle volanti, h 24, ci vogliono delle garanzie». Un esempio: i cinquantenni possono essere esonerati dai turni serali e notturni, qualora presentino una domanda. «Noi vogliamo la certezza che norme come queste vengano rispettate», aggiunge Battisti.
I tempi. Un’altra questione che suscita la perplessità dei sindacati riguarda la durata del piano di aggregazione di poliziotti alle volanti. «Vorremmo sapere se queste aggregazioni saranno temporanee o definitive: sul documento che ci ha inviato il questore c’è scritto che il progetto riguarderebbe solo l’estate. Sarà davvero così? Non ci si può nascondere dietro un “poi vedremo”. Vogliamo certezze».
Interpellato sulla questione, il questore fa sapere che preferisce non commentare.
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