Gioco
«Più servizi, ma il prezzo del biglietto aumenterà»
LIVORNO. »Non abbiamo investito 195 milioni di euro per far viaggiare autobus vuoti, il trasporto pubblico diventerà una realtà per la maggioranza dei cittadini». Con queste parole Luca Ceccobao,...
LIVORNO. »Non abbiamo investito 195 milioni di euro per far viaggiare autobus vuoti, il trasporto pubblico diventerà una realtà per la maggioranza dei cittadini». Con queste parole Luca Ceccobao, assessore regionale ai trasporti, ha presentato a Livorno i risultati dell'intesa raggiunta lo scorso 25 maggio tra Regione, Provincia e enti locali sul trasporto pubblico. In vista della gara, a fine luglio, per l'individuazione del gestore unico, le istituzioni stanno lavorando alla ridefinizione delle risorse per la rete di servizi urbani e extraurbani del nostro bacino. La Regione ha stanziato 160milioni di euro all'anno per nove anni, a cui sono da aggiungere i 35milioni annui degli enti locali (Provincia e Comuni). Attualmente solo il 6% dei lavoratori toscani usa il bus per spostarsi.
»Il trasporto pubblico – spiega Ceccobao – è diventato un servizio insostenibile dal punto di vista economico e poco aderente alle esigenze dei cittadini. I tagli del governo sono stati l'occasione per ripensarlo in toto». Ma quali sono in concreto le novità per il nostro territorio? »Il nuovo sistema dei trasporti – annuncia Piero Nocchi, assessore provinciale ai trasporti – funzionerà attraverso i cosiddetti "binari Tpl": si tratta di un servizio regolare e affidabile per collegare i punti attrattivi, come Livorno e Piombino, con i centri che superano i mille abitanti. «Attraverso un investimento di oltre 400mila euro - dice - intendiamo dare risposta alla richiesta di risparmio e sicurezza dei pendolari, lavoratori o studenti che siano», aggiunge. Seguendo lo stesso criterio sarà finalmente istituita una rete di collegamenti con l'area manifatturiera di Guasticce e l'Interporto, attualmente sguarnita. »Sarà ricostruita la rete di servizi che riguarda la Capraia e l'isola d'Elba con particolare attenzione all'integrazione con il trasporto via mare». E infine, un occhio di riguardo alle aree più deboli per collocazione geografica in cui gli anziani sono tuttavia rimasti insediati: per loro saranno realizzati servizi flessibili. »Se sul Tpl il governo ha fatto i tagli – ci tiene a sottolineare Ceccobao – la Regione ha scelto di intraprendere una riforma. In risposta a una politica governativa bislacca che non prevede e permette una programmazione, abbiamo scelto la strada di un cambiamento di mentalità". Novità anche per quanto riguarda le tariffe. «L'idea – svela Nocchi – sarebbe quella di calcolare il costo dell'abbonamento sulla base dell'indicatore Isee». Il nuovo gestore dovrà garantire un solo biglietto a tariffa chilometrica integrata per autobus, tram, treni e traghetti. »Se sarà necessario – dice però Ceccobao – alzeremo le tariffe: l'Italia è il paese dove il biglietto del bus è meno caro ma anche quello in cui il servizio registra maggiore insoddisfazione». Il costo, a parità di tipologia di rete, sarà standardizzato in tutta la Toscana. "Ci tengo a rivendicare – chiude Maurizio Bettini, assessore comunale – lo sforzo per raggiunge l'accordo con i sindacati. La Regione ha stanziato ben 70milioni per gestire la transizione, nell'ottica specifica di una salvaguardia dell'occupazione». (m.c.)
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