Gioco
«Manovra meno pesante di quella degli altri Comuni»
LIVORNO. In consiglio comunale circolano una marea di dati sul patrimonio immobiliare della città. Ed è inevitabile che sia così, visto l’acceso dibattito che si è aperto sull’Imu. Le forze politiche...
LIVORNO. In consiglio comunale circolano una marea di dati sul patrimonio immobiliare della città. Ed è inevitabile che sia così, visto l’acceso dibattito che si è aperto sull’Imu. Le forze politiche di opposizione accusano la giunta di aver applicato l’imposta più alta della Regione, ma anche quelle di maggioranza sollecitano il sindaco a mettere mano a una riduzione dell’aliquota.
Intanto si scopre che a Livorno, secondo il catasto, ci sono soltanto 19 ville, 480 villette e 62 abitazioni. Il tutto su quasi 77mila abitazione. La sensazione è che qualcosa non quadri: probabilmente numerose abitazioni sono sotto-classificate e sfuggono parzialmente all’imposizione tributaria del Comune.
Ma l’attenzione della giunta è tutta rivolta a quelli che Valter Nebbiai definisce «i clamorosi dati catastali della nostra citta' ,con i valori immobiliari accertati su cui applicare le aliquote IMU, che sono tra i piu' bassi della Toscana».
Per l’assessore, questi dati «dimostrano che la manovra predisposta dalla giunta e resa nota nei dettagli almeno dal 19 marzo scorso, giorno della pubblica presentazione in consiglio comunale della prima relazione sul Bilancio preventivo 2012, e' in linea con le manovre degli altri Comuni se non addirittura meno pesante per larga parte delle abitazioni e per i fondi commerciali ».
Nebbia, al riguardo, si chiede «perche' in questa citta' esiste una sola zona censuaria ed i valori degli immobili siano cosi' contraddittori da creare ancora ingiustizie sociali nel pagamento dell'imposte».
«Probabilmente - afferma - sarebbe auspicabile un abbassamento dei toni del dibattito politico, specialmente da parte di quei componenti di partiti politici che dopo aver governato 12 anni hanno lasciato il paese sull'orlo del baratro da cui ancora non riusciamo ad uscire. La manovra Imu non e' stata chiesta ne' voluta dai Comuni che peraltro fungono anche da "gabellieri" per conto dello Stato centrale».
«Comunque - conclude Nebbia i - il Governo sta lavorando alla nuova delega fiscale dove trovera' posto ,tra l'altro, la revisione del catasto degli immobili che sara' effettuata con l'ausilio dei Comuni, finora esclusi, con l'obiettivo di attribuire a ciascuna unita' immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita, sulla definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento.E, conseguentemente , sara' tutta un'altra storia e vedremo se questo serio lavoro sara' compreso, e perche' no , apprezzato da tutti».
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