Il Tirreno

Livorno

«Livorno con Pisa, grande polo dell’ippica italiana»

di Anna Cecchini
«Livorno con Pisa, grande polo dell’ippica italiana»

Bracci Torsi, presidente di Alfea, sulla riapertura del Caprilli: «Crisi del settore e giornate perdute, ma con l’aiuto della città vinceremo questa scommessa»

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LIVORNO. «Alfea è lieta per la positiva conclusione della trattativa che permette la continuazione dell'attività dell'ippodromo Caprilli». Parola di Cosimo Bracci Torsi, presidente della società pisana che, con l’accordo al fotofinish raggiunto due giorni fa con lavoratori e Comune di Livorno, torna ad essere gestore dell’impianto su viale Italia. Una gestione che Alfea aveva avuto anche lo scorso anno e che, per il 2012, durerà fino al 31 dicembre. Risolto il problema dell’apertura estiva del Caprilli, resta in ballo quello della gestione futura. Prosegue infatti il confronto fra Comune e Alfea, interessata ad un accordo pluriennale. L’accordo dopo un’estenuante trattativa, dice Bracci Torsi, «salva la gloriosa tradizione dell’ippodromo».

«Alfea - prosegue il presidente - ringrazia tutti coloro che nella Labronica, nell'Alfea, nel Comune di Livorno e nelle organizzazioni sindacali si sono adoperati per questo fine, e in particolare il sindaco Alessandro Cosimi, senza l'intervento del quale questo risultato non sarebbe stato possibile».

Bracci Torsi non nega la crisi che l’ippica sta vivendo a livello nazionale. Una crisi che certo non risparmia il complesso cittadino. «Il compito che ci attende - dice ancora - è difficilissimo. L'ippica italiana attraversa una crisi drammatica dal punto di vista economico e dell'immagine, aggravata dall'incertezza delle sue strutture di governo e da essa uscirà, se uscirà, profondamente diversa». Ma Bracci Torsi, per superare la crisi del momento, punta sull’integrazione fra Livorno e Pisa. «Si dà origine - spiega il presidente di Alfea - ad uno dei maggiori poli del galoppo italiano, che può rappresentare un esempio di questa novità. Questa è la scommessa che abbiamo fatto e per vincerla occorrerà, oltre alla fortuna, la collaborazione di tutti gli interessati a questo sport. Partiamo, infine, con l'handicap delle giornate perdute e del ritardo di preparazione dell'ippodromo. Faremo del nostro meglio, ma avremo bisogno anche della comprensione e del sostegno degli operatori e, soprattutto, dello straordinario e appassionato pubblico livornese senza il quale ogni sforzo sarebbe inutile».

La riapertura dell’ippodromo Caprilli ha rimesso in moto anche la macchina della Caprillina, la kermesse estiva che tradizionalmente si svolge all’interno della struttura e che la scorsa settimana, quando le trattative per l’avvio delle corse sembravano destinate a naufragare era stata di fatto annullata dal presidente Attilio D’Alesio. Lo stesso D’alesio, infatti, ieri ha inviato a tutti i soci della Caprillina la convocazione dell’assemblea, prevista per venerdì alle 18 presso la sede sociale (via delle Galere 27). D’Alesio, scrivendo ai soci, spiega che «la Caprillina per rimanere in vita, ha bisogno della partecipazione attiva dei suoi 215 Soci, con le loro idee, proposte e protagonismo».

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