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LE REAZIONI

Un primo passo positivo che ora deve diventare realtà

Un primo passo positivo che ora deve diventare realtà

LIVORNO. Soddisfazione e cauto ottimismo. Sono queste le reazioni delle istituzioni locali e dei promotori della raccolta firme "Togliete quei bidoni", alla notizia dell'impiego della nave Magnaghi,...

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LIVORNO. Soddisfazione e cauto ottimismo. Sono queste le reazioni delle istituzioni locali e dei promotori della raccolta firme "Togliete quei bidoni", alla notizia dell'impiego della nave Magnaghi, della Marina Militare, nella ricerca dei fusti del Venezia non ancora individuati.

«È una vittoria di governo e di lotta». Così la definisce l'assessore comunale all'ambiente Mauro Grassi, che sottolinea la comunione di intenti tra l'attività politica e quella dei cittadini: «La risposta del governo è un primo successo partito dall'alto e dal basso. Ho apprezzato il movimento popolare che ha portato ai cortei di protesta pacifica e alla raccolta di firme». In parallelo, ricorda Grassi, c'è stata la lettera al premier Mario Monti da parte delle istituzioni. «Anche la senatrice Granaiola ha presentato un'interpellanza. Ciò dimostra la convergenza tra tutti i soggetti. Una pressione convinta, a 360 gradi, che ha sortito l'effetto sperato». «La Marina - conclude - può essere la svolta in questa ricerca».

Soddisfatto anche Giorgio Kutufà: «L'intervento della Magnaghi - afferma il presidente della Provincia - è frutto della pressione esercitata a livello locale da tutti quanti, cittadini e istituzioni, mossi dal comune obiettivo del recupero dei fusti. L'impiego della Marina dimostra anche la sensibilità del Governo su questo problema. Mi auguro - chiude Kutufà - che a coronamento della risposta positiva ci sia la buona riuscita di un'operazione comunque complicata».

E poi ci sono loro, i comuni cittadini che per difendere un patrimonio prezioso come il mare di Livorno si sono dati da fare attivamente. «Quella dell'impiego della Marina Militare è una notizia che ci rende felici e che ci sprona a continuare con maggiore intensità il nostro lavoro», commenta Francesco Gazzetti, a nome di tutti i promotori della raccolta di firme "Togliete quei bidoni!". «La decisione di proseguire le ricerche - continua - è molto importante, e va nella direzione indicata dai livornesi. Ora però è il momento di moltiplicare le forze. I fusti non dovranno essere solo cercati e trovati, ma anche recuperati il prima possibile».

La raccolta firme vuole essere uno strumento a disposizione dell'intera città, per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda. Per questo i promotori dell'iniziativa danno appuntamento a tutti gli interessati per domani, alle 17.30, alla libreria "Gaia Scienza", dove si svolgerà un incontro dedicato al mondo dell'associazionismo e della cultura. «Sarà l'occasione per discutere delle ultime novità - spiega Gazzetti - e per raccogliere nuove firme». L'appello può essere anche sottoscritto on-line tramite il sito www.firmiamo.it/togliete-quei-bidoni-1.

L’assessore provinciale Nicola Nista si dice soddisfatto del primo risultato raggiunto:

« L’azione che abbiamo promosso ha portato a questo importante sviluppo. Nella lettera inviata al Governo presentavamo proprio l'opzione della Marina Militare. La nostra strategia è chiara, non vogliamo lasciare nulla d’intentato».

(g.c.)

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di Redazione web