Gioco
L’impresa in appalto non ce la fa: il Comune anticipa i contributi
Cosimi e Picchi presentano la delibera che permetterà di aiutare le aziende evitando stop dei lavori pubblici
LIVORNO. «È un'operazione importante, che recepisce le preoccupazioni delle imprese. E in un periodo non semplice dal punto di vista economico-finanziario, è un'assunzione di responsabilità non banale». Con queste parole il sindaco Alessandro Cosimi, insieme al vicesindaco Bruno Picchi, ha illustrato ieri la delibera di giunta che dispone la possibilità per l'amministrazione di avvalersi dell'articolo 4 del regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici. Come spiegato dal primo cittadino, la normativa riguarda il possibile intervento sostitutivo del soggetto appaltante (cioè del Comune) in caso di inadempienza contributiva dell'esecutore o del subappaltatore.
Nell'articolo in questione si legge che «in caso di documento unico di regolarità contributiva (Durc) che segnali un'inadempienza contributiva, il responsabile del procedimento trattiene dal certificato di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza. Il pagamento di quanto dovuto per le inadempienze accertate mediante il Durc è disposto direttamente agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la Cassa edile».
Semplifichiamo con un esempio. Un'azienda sottoscrive un contratto pubblico con il Comune. Dopodiché, per un sopraggiunto problema, si ritrova nell'impossibilità di pagare contributi o stipendi dei lavoratori in un determinato arco di tempo. Fino a oggi, di fronte a una situazione di questo tipo, le conseguenze erano penalizzanti per tutti: a causa del Durc irregolare la ditta appaltatrice rischiava la "paralisi", con l'impossibilità di partecipare ad altre gare o a prestazioni dirette ai privati, e soprattutto con l'interruzione dei lavori appaltati dal Comune. Da oggi, invece, proprio il Comune potrà inserirsi nel procedimento, salvaguardando l'impresa in difficoltà, attingendo dal corrispettivo dovuto alla ditta e usandone una parte per pagare direttamente a Inail, Inps o Cassa edile i soldi non versati dall'azienda. Il Durc torna così in positivo, i lavoratori si ritrovano contributi e stipendi pagati regolarmente, e le operazioni commissionate dall'amministrazione non ritardano. L'intervento sostitutivo è attivabile in relazione a "uno o più soggetti impiegati nell'esecuzione del contratto pubblico", quindi a ogni operatore economico, sia esso appaltatore o subappaltatore.
«In questo campo siamo già tra le amministrazioni virtuose - dice il sindaco - paghiamo la spesa corrente quasi in tempo reale, cioè tra i 60 e i 90 giorni, mentre per i lavori pubblici rispettiamo i 150-160 giorni».
«Ci sono già alcune richieste da aziende in difficoltà - fa presente Picchi - in passato abbiamo avuto problemi per imprese con ingiunzioni e per il conseguente stop dei lavori». Il riferimento è alla Variante Abitare sociale. «La delibera - chiude il vicesindaco - nasce anche da questa esperienza. Per gli alloggi popolari nel quartiere Scopaia l'amministrazione ha sbloccato la situazione con un percorso simile all'intervento sostitutivo. Un tipo di azione che da oggi diventerà puntuale e regolamentata».
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