Gioco
Festa di fine anno in Accademia per 112 ufficiali
Niente fuochi d’artificio per il tradizionale Mak P 100 in memoria del cadetto morto durante un’immersione
LIVORNO. Grandi festeggiamenti in Accademia per l'appuntamento con il Mak P 100, la tradizionale serata di gala che chiude il corso degli aspiranti guardiamarina.
Una festa alla quale hanno preso parte le autorità cittadine civili e militari ma soprattutto i familiari dei giovani ufficiali.
Protagonisti quest'anno sono stati i giovani del corso "Sirius" (112 in totale di cui una trentina di ragazze) che, come vuole la regola, hanno organizzato e finanziato la serata.
Una serata che d'intesa con l'ammiraglio comandante Giuseppe Cavo Dragone è stata dai toni un po' più bassi - niente fuochi d'artificio, discoteca in sordina - per ricordare la memoria del giovane ufficiale morto pochi giorni fa durante un'immersione. «Ma era giusto che questo appuntamento atteso da anni e che rappresenta forse il momento più intenso per i giovani ufficiali si facesse», ha spiegato l'ammiraglio. E gli aspiranti guardiamarina hanno raccontato alle centinaia di ospiti, nel magnifico scenario del piazzale dell'Accademia, le varie fasi e lo spirito dell'esperienza che hanno vissuto a cominciare dal primo giorno di corso, il 7 settembre 2010.
Un viaggio allegro e ironico, per sottolineare non solo le gioie ma anche le difficoltà della crescita tutti insieme dentro un ambiente militare. E anche le ragioni della scelta del nome del corso - che così come grido e stemma i corsisti decidono a bordo della nave Vespucci - della stella più brillante del cielo notturno e del simbolo rappresentato da un cane a tre teste che si erge su uno scoglio quale custode del mare in tempesta.
La serata si è chiusa con il taglio del dolce che ha avuto come madrina la moglie dell'Ammiraglio Cavo Dragone e quindi il valzer con i cadetti hanno ballato con i genitori. Un momento di grande gioia per madri e padri che hanno accompagnato i figli in questa esperienza.
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